In questa agenda raccogliamo appuntamenti, manifestazioni, iniziative culturali che possono interessare l’area progressista.

Programma estivo Casa della Letteratura
2 Luglio 2020 - 11 Luglio 2020
02 luglio
ORE 18.00
BOSCHETTO DEL PARCO CIANI
Voci dal Nord America: tradurre Miriam Toews, Mary Gaitskill e Kristen Roupenian.
Incontro con Maurizia Balmelli
Traverseremo l’Atlantico con la traduttrice Maurizia Balmelli, e giunti nel Nord America visiteremo gli scritti di tre autrici a cui ha dato voce in italiano: la canadese Miriam Toews e le statunitensi Mary Gaitskill e Kristen Roupenian. Un percorso testuale inframmezzato da letture che ci porterà dentro il processo della traduzione e delle non facili scelte della parola.
Evento organizzato da BabelTESS
03 luglio
ORE 18.00
BOSCHETTO DEL PARCO CIANI
L’inguaribile scrittura
Tommaso Soldini in dialogo con Massimo Zenari.
Nell’ultimo romanzo, L’inguaribile, Tommaso Soldini affronta un personaggio piegato: la lista di rimproveri che la moglie del protagonista Michele ha consegnato all’avvocato è implacabile. Eppure egli non capisce la vera ragione per cui l’ha lasciato. Lo sguardo dell’uomo che Soldini ci consegna battaglia col ritratto della donna che insegue e della quale è innamorato. Le certezze vengono sfidate con una domanda inquietante e perentoria: fino a che punto si può arrivare per difendere ciò che si ama?
Nel romanzo del 2013 Uno per uno Soldini affronta la prospera Svizzera degli anni ’80 e ’90 attraverso personaggi che tirano avanti un’esistenza irrisolta, ciascuno sorretto dai propri vizi e dalle proprie ossessioni. Niente sembra accomunarli. Finché un giorno un volantino misterioso non li convince a partire insieme per il Marocco alla ricerca di una felicità alla quale mai avevano osato credere.
In L’animale guida del 2009, il percorso è per ritratti che indugiano sul confine tra l’amore e il disamore, la lucidità e la follia, l’integrazione e l’isolamento; è facile scartare di lato senza neanche accorgersene, guardarsi allo specchio e non riconoscersi più. Quattro racconti su un’instabilità che da economica si fa esistenziale e identitaria, ambientati tra New York e le vallate alpine, in un centro e in una periferia che finiscono per coincidere.
04 luglio
ORE 18.00
BOSCHETTO DEL PARCO CIANI
La memoria dei frammenti parlanti
Daniel Maggetti presenta il nuovo libro, Camera 112
Al centro di questo racconto vi è un vecchio uomo, consumato dalla malattia. In viaggio per fargli visita, il figlio rievoca, nella durata del tragitto in treno tra il Ticino e Losanna, ricordi e testimonianze, massime e pareri, reminescenze letterarie e vuoti propositi. Veleggiando tra passato e presente, tra il suo vissuto e la sua cultura, si trova ad affrontare, mettendosene al riparo, le immagini del declino, e tenta di addomesticare la morte che si avvicina: «ed è la sua cronaca che voglio cominciare adesso che mi culla di nuovo il rollio del treno che mi porta via, adesso che sono al sicuro, ma come fare a ritrovarlo, come togliere quegli schermi che lo celano, le trapunte della camera 112, gli endecasillabi di Pascoli, le immagini fisse degli ultimi anni, la lenta discesa agli Inferi di coloro che non sono nemmeno riusciti ad andarsene al momento giusto?».
07 luglio
ORE 18.00
BOSCHETTO DEL PARCO CIANI
Un ponte verso l’altro
Andrea Fazioli in dialogo con Carlotta Bernardoni-Jaquinta
il Commissario Elia Contini è una presenza che negli anni si è fatta amare e, negli anni, si è depositata nel tempo come è per la vita stessa dell’autore che di Contini è voce e creatore. Ma il tempo è anche il nodo focale delle flanerie in forma di racconti di Succede sempre qualcosa, scritto partendo da ciò che si vede (o testimonia) da una panchina in una piazzetta di Bellinzona. Che sia la voce di un tuareg in Gli svizzeri muoiono felici, la voce propria del nostro commissario Contini (che ormai vive da moltissimi libri) oppure la La beata analfabeta, la sconosciuta Teresa Manganiello, beata vissuta a metà Ottocento in un piccolo centro dell’Irpinia oppure le più recenti voci de Il commissario e la badante, la fresca raccolta di racconti pubblicata da Guanda (e che si presenterà in anteprima), lo sguardo di Fazioli è sempre un ponte gettato verso l’altro e l’oltre. E per oltre ecco i luoghi: Lugano, Zurigo, la Provenza, il deserto dei tuareg e la loro lingua, un bosco, le viscere del Gottardo o il Sud Italia, una panchina alla quale mai avremmo prestato attenzione.
Andrea Fazioli verrà sollecitato da Carlotta Bernardoni Jaquinta per capire come e dove nascono le storie che leggiamo, da dove partono e dove vogliono arrivare, quanto ci sono lontane oppure quanto ci assomigliano. La parola scritta non è solo fissata sulla pagina, ma, scrivendola prima e leggendola poi, diventa -appunto- un ponte verso l’altro. Forse anche verso un prossimo libro.
09 luglio
ORE 18.00
BOSCHETTO DEL PARCO CIANI
La poesia contemporanea di SPAZIOBIANCO
incontro con Fabrizio Lombardo in dialogo con
Jordi Valentini e Mattia Bettoni
Lo SPAZIOBIANCO è lo spazio del foglio che è attorno alla poesia, il non detto, ciò che è ancora da dire, che va scoperto o che deve restare celato: è ciò che non è ancora contenuto dalla pagina o è da leggersi tra le righe. Uno spazio aperto, abitabile, in divenire. SPAZIOBIANCO è la rassegna di poesia curata da Jordi Valentini e Mattia Bettoni: ospiterà sia poeti contemporanei viventi che poetiche a noi più lontane (per tempo o per cultura di provenienza).
La voce da scoprire è la straordinaria precisione del poeta civile Fabrizio Lombardo e le sue atmosfere che sviluppano tra false partenze, autostrade, autogrill, ritorni mancati…
11 luglio
ORE 18.00
BOSCHETTO DEL PARCO CIANI
La notte non ha un corpo leggero
Mathilde Vischer e Pierre Lepori in dialogo con Sebastiano Marvin
La notte, dimensione dell’oltre e della rinascita/perdita. Nell’intervallo tra il tramonto e l’alba avviene il momento di massimo confronto tra l’uomo e l’infinito. In Catullo, la lotte degli amanti si associava al sonno della morte, per la poeta polacca Winslawa Szymborska è l’aprirsi allo spazio insondabile; per alcuni è il tempo del desiderio, della nostalgia, delle riflessioni. Per altri è un rifugio, come è per Alessandro, il protagonista di Effetto notte di Lepori, un giornalista radiofonico in crisi, dopo una promettente carriera, si ritrova a condurre una trasmissione notturna. Gli ascoltatori telefonano per confessare le loro miserie, tra ironia e disincanto. Le voci di personaggi tragici, buffi, surreali, disperati si alternano al racconto della deriva del grasso giornalista in crisi in una città americana, alla ricerca del bandolo della sua vita.
Per Mathilde Vischer, una esperienza straordinariamente intima si trasforma un un racconto che tutti coinvolge. “Sono la donna della lotta, della moltitudine, Mi chiamo Myriam. L’inessenziale è il mio combattere, la mia arma queste notti dello spirito che costruiscono la mia resistenza”. Questo è Comme une étoile tombe dans la nuit.
Sarà Sebastiano Marvin a sollevare il velo dell’alba sulle notti degli autori, scoprendo non solo la specifica attività di scrittura (in prosa e in poesia) ma addentrando nelle ombre delle traduzioni -attività da entrambi svolta continuamente- oltre che tessere le consonanze tematiche non solo di queste due ultime opere pubblicate ma andando diagonalmente a ritroso attraverso le precedenti.
(dialogo in italiano; lettura in italiano e francese)