di Demis Fumasoli
Ogni tornata elettorale, sia essa per temi puntuali, oppure per eleggere i diversi gremi, ha un riscontro in termini percentuali sempre inferiori. Cosa sta succedendo? La disaffezione verso la politica può avere un punto comune, su come viene gestito il dibattito all’interno del nostro Cantone? Una domanda che spesso viene in superficie… i diversi media, siano essi social, cartacei o televisivi, esasperano i dibattiti quasi a voler imitare la vicina penisola. E sempre più, i toni delle diverse discussioni valicano l’essere “nostrano” del nostro essere ticinesi. Importante quindi, ora(!), rimettere al centro del confronto, i temi a noi cari, senza scadere nelle sempre più frequenti cadute di stile, che poco hanno a che fare con la nostra storia politica. La Politica deve tornare nelle Famiglie, nei ritrovi pubblici e negli spazi sociali, con lo stesso amore che i nostri avi ci hanno tramandato. Tutto ciò però, è possibile solo se riusciamo a prepararci ed a trasmettere la passione, per la quale desideriamo combattere. Combattere non vuol dire assolutamente denigrare “l’avversario” politico, vuol dire tenergli testa, contrastarlo, e fargli cambiare idea. Vuol dire essere educato, non insulta- re, non denigrare l’idea altrui, non sempre voler correggere “l’avversa- rio”, ma fortificare le proprie posizioni. E sinceramente per me, questo vuol semplicemente dire “eguaglianza sociale per tutti!”