Il bilancio politico dell’agire del Municipio resta problematico
L’analisi del messaggio municipale riguardo i Conti Consuntivi 2023 è probabilmente un banco di prova per tutti, poiché rappresenta il primo grosso atto politico di questa nuova legislatura, e come tale cerca di coniugare nello spirito le caratteristiche delle nostre consuetudini, l’aspirazione cioè a realizzare il bene collettivo per la Città considerando i punti di vista di tutte le parti politiche coinvolte e cercando di imboccare la strada del compromesso. Nel contempo, l’analisi di questo messaggio fa da ponte tra il precedente Consiglio Comunale, che si era occupato del Preventivo padre del presente Consuntivo, ed il Legislativo che qui noi ora rappresentiamo: sotto alcuni aspetti è quindi difficile prendere posizioni nette rispetto ad un lavoro che concludiamo ma che non abbiamo, non tutti almeno, iniziato.
Se è vero che è con i Conti Preventivi della Città che si gettano le basi dell’agire futuro e che dunque rappresentano al massimo grado il momento in cui si cerca di tracciare la traiettoria ideale lungo cui vorremmo che noi e la nostra cittadinanza fossimo portati e in cui si compiono battaglie politiche avvincenti, i Conti Consuntivi restano un importante momento di bilancio politico: nonostante le ricche, dettagliate ed interessanti tabelle contabili, dove tutto più o meno torna (quest’anno un po’ meno, ma tant’è) grazie alla competenza dei nostri servizi, ciò che davvero preme ad ognuno di noi seduto in questa stanza sono le ragioni e le azioni dell’Esecutivo, ad ognuno secondo la sua identità politica e valoriale. Ecco perché nonostante l’importanza del lavoro di compromesso, di consultazione e di camminata leggera rispetto ad un lavoro iniziato da altri anche il nostro gruppo questa sera tiene a trarre un bilancio politico rispetto all’anno 2023.
Iniziamo con un dato prettamente numerico: rispetto a quanto prospettato in sede di Preventivo 2023 il Consuntivo presenta un miglioramento fattuale del risultato di quasi 20 milioni. Ora, pur considerando le difficoltà di previsione di situazioni improvvise e straordinarie, e il rapporto della Gestione dedica pagine limpidissime a questo tema, è difficile accettare che un Esecutivo possa avere stime sballate non di spiccioli ma di milioni. Il problema è che stime sbagliate al ribasso generano, com’è giusto che sia, ansia e paura. Paura di esporsi, di realizzare ciò che è necessario per i cittadini, e non parliamo certo di enormi progetti. Ci troviamo di fronte a una situazione sociale che evidentemente si sta sfaldando, dove i problemi sono ormai evidenti a tutti: se non bastasse guardarsi in giro e parlare con le persone o leggere gli articoli di cronaca, il corposo messaggio municipale sui Conti Consuntivi, come anche altri relativi alla Socialità di Lugano, rende ben conto di come le difficoltà sociali siano in netto aumento, di come le situazioni da accompagnare e prendere a carico siano sempre più complesse. Una Città in salute è una città che si sviluppa, che pensa al futuro, che investe, che costruisce; ma è anche e soprattutto una città in cui i suoi cittadini sono in salute, in cui i giovani si sentono accolti, in cui le famiglie possono crescere. I passi compiuti dall’Esecutivo sulla strada di un accompagnamento sociale più presente ed efficace sono ancora troppo piccoli, e i dati forniti dallo stesso Municipio lo dimostrano. Inoltre, troppo spesso il rafforzamento dello stato sociale è subordinato ad un rigido controllo della contabilità, invece di essere una priorità politica.
I Conti Consuntivi 2023 mettono in evidenza come le priorità della Città, certo decise a grandi linee in fase di Preventivo, ma poi attuate e limate con l’agire quotidiano del nostro Esecutivo, non mettano al primo posto la qualità di vita dei suoi cittadini e delle sue cittadine, per la quale servirebbero meno progetti faraonici e più parchi, meno speculazione e più operatori sociali, meno grandeur e più pragmatismo, meno grandi eventi e più spazi liberi, meno parcheggi e più ciclabili, meno terrazze sul lago e più verde… Lo dicevamo in apertura, siamo consapevoli che i Consuntivi non sono il luogo della progettazione; però possono e devono essere il momento del bilancio di ciò che è stato o non è stato, e indubbiamente dal punto di vista di questo lato della sala ancora c’è molto da fare, negli ambiti che forse sembrano meno glamour ma in cui si muove realmente la vita quotidiana di tutti, soprattutto a fronte di soldi che si diceva non ci fossero e invece, guarda un po’, ci sono, o almeno c’erano nel 2023, quello stesso anno per cui era stato proposto l’emendamento anti-rincaro a sostegno delle famiglie in difficoltà, emendamento poi tristemente bocciato. Ci ritroveremo ben presto a discutere di progettualità e priorità di Lugano, in una situazione che forse davvero sarà critica, come sembra già indicare il rapporto della Gestione nelle sue analisi sul futuro. Sarà quello il momento di definire quelle che sono le vere priorità di Lugano, e speriamo che possa essere un momento di confronto costruttivo.
Ora come come ora ci troviamo a dover decidere se avallare o meno i Conti Consuntivi dell’anno che è stato; se interpretiamo questa discussione come un voto di fiducia, è evidente che La Sinistra non può porsi in maniera neutra e positiva. Il nostro gruppo però crede davvero nell’importanza della discussione e del confronto all’interno di questo consesso per raggiungere il bene della collettività, ed è per questo che il suo voto questa sera non sarà uniforme: ci saranno dei SÌ, a segnalare il riconoscimento dei piccoli passi che comunque sono stati fatti, e soprattutto dell’importante lavoro di approfondimento svolto dalla Commissione della Gestione; ci saranno anche dei voti che non supporteranno il messaggio municipale: che sia con un no o con un’astensione, essi servono da simbolo per ricordare a noi stessi e a tutta la cittadinanza che non ci riconosciamo in una politica che continua a dimenticare qualcuno.
Intervento di Nina Pusterla, La Sinistra