La presentazione dei conti preventivi non può essere considerata come un semplice esercizio contabile. Si tratta di un atto politico in cui si esprime un indirizzo, una rotta, che riflette le maggioranze che lo hanno concepito.
Ancora cemento, ancora traffico e progetti avventuristici che rispecchiano un’età dell’oro passata e che si fa fatica a sostituire con una nuova visione che metta finalmente al centro la qualità di vita e il cittadino.
Per chi è preoccupato di come la città sia gestita attualmente e dell’inerzia dimostrata in settori strategici come la pianificazione e la mobilità, questo preventivo non può andare bene. Non può andare bene che se una tartaruga blocca la Vedeggio-Cassarate per un paio di ore, tutto il Luganese rimanga paralizzato per mezza giornata.
Una recente comparazione sulla qualità della mobilità pubblica piazza Lugano all’ultimo posto fra le città Svizzere, descrivendo un livello di caos viario che ci si aspetterebbe piuttosto di trovare al Cairo o a Bangkok e non in una città di meno di 70’000 abitanti.
Il rapporto della commissione della gestione elenca sistematicamente i motivi per cui nonostante il risultato d’esercizio positivo non si debba cadere nel facile ottimismo, salvo poi appoggiare nel finale l’emendamento PPD per un abbassamento del moltiplicatore dal 78% al 77%. Un messaggio pericoloso, che oltre ad aiutare solamente le grandi fortune ci seduce facendoci abbassare la guardia per strizzare l’occhio agli elettori, con un vecchio giochetto da paese che poco si addice a una Città svizzera come Lugano.
Come spesso accaduto in passato, ad ogni nuova e magari inaspettata entrata di Consuntivo o con l’avvicinarsi delle elezioni, si abbassa di qualche punto il moltiplicatore. Se in passato non si fosse proceduto a queste operazioni irresponsabili, oggi la situazione della Città, a livello soprattutto di debito pubblico, sarebbe meno preoccupante.
Basta con gli slogan, basta con la tattica politica fine a se stessa, basta!!!
Carlo Zoppi