La popolazione di Lugano attende dalla fine del 2015 la concretizzazione di una nuova politica dell’alloggio comunale, che migliori le possibilità per i ceti medi e bassi di trovare delle abitazioni a prezzi accessibili in Città.
Sono passati oltre 3 anni dall’adozione dell’articolo del Regolamento comunale per la politica dell’alloggio, senza che il Municipio abbia presentato il programma, gli strumenti e le misure per l’avvio della promozione di alloggi e locali di attività a pigione moderata (il termine fissato dal Consiglio comunale era di 2 anni). Il disinteresse della maggioranza del Municipio di Lugano per la questione dell’alloggio si ritrova purtroppo anche a livello di Consiglio di Stato, che ha congelato il Piano cantonale dell’alloggio: questo congelamento è negativo anche per Lugano, perché il Piano cantonale dell’alloggio avrebbe dovuto fornire ai Comuni dei mezzi finanziari supplementari per effettuare la politica dell’alloggio a prezzi accessibili.
Per dare la sveglia al Municipio di Lugano sin dal primo giorno del nuovo anno, PS e Verdi di Lugano presentano l’allegata mozione per la creazione di un Ente comunale dei diritto pubblico, denominato Lugano abitazioni a prezzi accessibili, che dovrà disporre dei 10 milioni stanziati dal Consiglio comunale nel 2015, impiegandoli in particolare per l’acquisto e la riattazione di immobili a pigione moderata, in modo da aumentare il parco immobili gestito da enti no profit. La mozione propone pure di incaricare l’Ente della gestione dei circa 300 alloggi di proprietà comunale, tramite un mandato di prestazione.
Se la creazione dell’Ente Lugano abitazioni a prezzi accessibili sarà accolta dal Consiglio comunale, la politica dell’alloggio potrà finalmente decollare a Lugano e alle parole potranno seguire finalmente dei fatti. È l’augurio per l’anno anno che formuliamo alla popolazione di Lugano.