Il comunicato stampa della Città di Lugano del 6 maggio 2025 titola “raggiunto il primo obiettivo di risanamento finanziario: un passo avanti per il futuro di Lugano”.

Il testo dello stesso aggiunge che l‘obiettivo di identificare misure di risparmio strutturali per un ammontare complessivo di CHF 10 milioni (rispetto al preventivo 2025) entro la fine del 2026 è stato raggiunto, in pieno rispetto degli impegni assunti dal Municipio in accordo con il Consiglio Comunale. 

Peccato però che i citati accordi, contenuti nel rapporto unanime della Commissione della Gestione sul preventivo 2025, approvato dal Consiglio comunale in data 16 dicembre 2024, prevedessero esplicitamente che le misure di risparmio non dovessero toccare gli ambiti della socialità e dell’istruzione.

Ovviamente la prima tappa delle ahimè inevitabili misure di risanamento disattende quanto procede, prevedendo tagli pari a poco meno di CHF 1.2 nella Divisione Istituto scolastico nonché CHF 686’592.00 per quanto concerne la socialità, in spregio della volontà del Consiglio comunale e degli interessi della popolazione, in particolare delle fasce più deboli e dei giovani.

Infatti una delle misure, che peraltro entrerà in vigore già dall’anno scolastico 2025-2026, senza quindi poter essere discussa dal Consiglio comunale, è la riduzione di CHF 70’000.- del contributo alla Cassa allievi. Trattasi di una riduzione dagli attuali CHF 90.-, a CHF 50.-. per allievo, del “fondo” dal quale le scuole medie attingono per finanziare attività culturali, sportive e ricreative. Già nel 2013 vi era stata una riduzione del contributo comunale da CHF 120.- agli attuali CHF 90.-

Un ulteriore risparmio concerne invece il budget di 1Mio destinato alle prestazioni comunali in ambito sociale, conformemente al relativo Regolamento (che ha lo scopo di coprire bisogni puntuali e straordinari come spese dentistiche, di abitazione, scuola e doposcuola, ecc.), che verrà ridotto a CHF 600’000., in quanto il Municipio ritiene che tale somma sia sufficiente a coprire le effettive richieste. Questa affermazione è quantomeno discutibile, considerata la dilagante erosione dei redditi, l’esplosione del costo della vita e quindi la precarietà in crescita.

In definitiva, le varie misure individuate dal Gruppo di lavoro che si occupa del risanamento finanziario della Città appaiono scriteriate. Non è di fatto chiaro se il Municipio stia andando nella direzione di ridurre i servizi ai cittadini, rispettivamente di ridurne la qualità, in ambiti delicati e cruciali fondamentali come l’istruzione e la socialità. È evidente che questo approccio non può essere ritenuto collegiale e condiviso tra tutte le forze politiche rappresentate, come recita il Comunicato, considerato che le misure non sono neppure state presentate al Consiglio Comunale e disattendono i chiari auspici espressi dallo stesso.

Jasmine Altin, Consigliera comunale del gruppo La Sinistra e membro della Commissione della Gestione