Nella recente seduta del Consiglio Comunale, tenutasi il 14 novembre scorso, si è tornati a discutere della salvaguardia degli alberi sul territorio di Lugano, dibattendo tra verde pubblico e verde privato, al momento non censito e pertanto impossibilitato ad essere tutelato dal Municipio.

Ripubblichiamo quindi un testo che la municipale PS Cristina Zanini aveva scritto nel 2013 sul tema della salvaguardia degli alberi di pregio: perché non sempre conservare vuol dire preservare, mentre sempre piantare vuol dire guardare al futuro (leggi anche l’interessante articolo di Raoul Ghisletta in merito).


C’è qualcuno seduto all’ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa
(James O’Loughlin, The real Warren Buffet)

Nessun albero viene tagliato senza motivo!

di Cristina Zanini Barzaghi, Municipale PS Lugano

Gli alberi in città, soprattutto quelli lungo le strade, crescono in un ambiente stressante e hanno più bisogno di cura rispetto a quelli cresciuti in un ambiente naturale. Le chiome faticano a svilupparsi pienamente fra le facciate delle case, il traffico, cavi aerei, illuminazione e cartelli stradali. Le radici sono spesso racchiuse in aiuole troppo piccole, strette fra muri di cantine, canalizzazioni e terreno molto compatto. Essi sono ulteriormente sollecitati da urti, scavi per cantieri, sale antigelo, vandalismi, urina di cani e vibrazioni. Gli alberi in città hanno vita difficile e non tutte le specie riesco ad attecchire con sufficiente forza.

La loro presenza è però molto importante: gli alberi non solo migliorano la qualità di vita e valorizzano la città, ma regolano il microclima, riducono l’inquinamento e sono habitat per numerosi animali. È perciò sicuramente compito dell’autorità pubblica curare e sviluppare questo patrimonio verde, preservando nel contempo la sicurezza ed evitando situazioni di pericolo alla popolazione e al traffico. “Nessun albero viene tagliato senza motivo”: con questa frase si apre il nuovo vademecum del verde comunale che il servizio del verde pubblico della città di Lugano sta preparando da alcune settimane. Un vademecum che intende aiutare pubblico e privati ad agire in modo corretto nei confronti del verde cittadino e che verrà presentato prossimamente.

La nostra città desidera rinnovare e aumentare le alberature cittadine, anche prevedendo adeguate sostituzioni di alberi malati e instabili. È un tema sensibile e senz’altro difficile da affrontare: sarebbe più semplice non occuparsene e rimandare il problema ad altri dopo di noi. In caso di danni e incidenti, l’autorità deve rispondere con la propria responsabilità civile e penale: è quindi anche una questione di sicurezza e proporzionalità.

Nel 2007 la prospettata sostituzione di un grande ippocastagno nella corte della casa “Anne-Frank” ad Amsterdam fece scorrere fiumi d’inchiostro a livello internazionale; salvò momentaneamente l’albero, che poi crollò da solo qualche anno più tardi fortunatamente senza creare feriti. E anche in Ticino i tagli del bosco Isolino anni fa hanno dato molto da discutere.
A Lugano abbiamo belle alberature risalenti a molti anni fa, molto apprezzate dalla popolazione, in parte protette, ma non tutte purtroppo in buono stato. Gli ultimi crolli avvenuti preoccupano e impongono delle misure di sicurezza.

Laddove è possibile, ad esempio nel parco Ciani, gli alberi deperiti possono restare più a lungo e la chiusura in caso di forte vento preserva l’utenza dagli incidenti.
Per contro i viali alberati lungo le vie di traffico devono essere trattati con maggiore prudenza: dove le chiome sono molto fitte e compenetrate una con l’altra come nel caso del viale Castagnola il rischio di un crollo a catena è senz’altro maggiore come pure quello di creare danni gravi a veicoli e persone in transito. Le perizie da molti anni evidenziano la precarietà degli ippocastani del viale Castagnola e una parte degli alberi è già stata sostituita in corrispondenza della piscina coperta comunale.

Il nostro servizio del verde urbano si occupa in modo professionale di aumentare e migliorare le alberature in città, avvalendosi della collaborazione di diversi esperti indipendenti. Con uno specifico messaggio comunale stanziato nel 2012, il Consiglio comunale ha confermato la volontà di proseguire con questo indirizzo di sostituzione di vecchi alberi e di introduzione di nuovi alberi anche per i prossimi anni.
Come nuova capo dicastero ho valutato la programmazione degli interventi da prevedere per i prossimi tre anni assieme agli specialisti; in Municipio abbiamo preso la decisione di procedere – non a cuor leggero – con la sostituzione di ca. 160 alberi esistenti, in gran parte malati e non più stabili.

Con trasparenza abbiamo proposto una passeggiata pubblica dove abbiamo esposto a grandi linee gli interventi previsti e abbiamo ricevuto molti input interessanti. Ora, prima di passare alla fase operativa che avverrà in modo scaglionato su diversi anni, andremo a fondo di tutte le tematiche aperte, anche di quella della conservazione del viale Castagnola come bene culturale.
Nel frattempo, per capire meglio la problematica vi invitiamo a consultare il sito della città dove abbiamo raccolto numerosa documentazione e sicuramente terremo aggiornati sugli ulteriori sviluppi di questo impegnativo dossier.
Desideriamo che anche le nuove generazioni possano godere della bella presenza di alberi in città.