Un regolamento che consenta di proteggere gli alberi di pregio in zona edificabile, tanto su suolo pubblico, quanto su suolo privato, in tutto il territorio comunale? Purtroppo si vorrebbe escludere dalla futura protezione gli alberi pregevoli su suolo privato, accampando il rischio di dover pagare indennizzi e di limitare la libertà dei privati. Una riflessione di Raoul Ghisletta.

Nella seduta del 14 novembre il Consiglio comunale di Lugano, con l’opposizione della Lega e l’astensione del PPD, ha sostanzialmente approvato la mozione 3638 dell’on. Kauz (28.6.2011) dal titolo “Salvaguardiamo la natura e le piante”. La risoluzione della Commissione delle petizioni approvata dal legislativo è chiara: il Municipio è invitato a varare un regolamento che consenta di proteggere gli alberi di pregio in zona edificabile, tanto su suolo pubblico, quanto su suolo privato, in tutto il territorio comunale. Ed è invitato anche a prevedere i mezzi per concretizzare tale protezione, che passa necessariamente dalla realizzazione di un inventario degli alberi di pregio.

Purtroppo in Consiglio comunale e in Municipio molti vorrebbero escludere dalla futura protezione gli alberi pregevoli su suolo privato, accampando il rischio di dover pagare indennizzi e di limitare la libertà dei privati.

cutmypic2Ma chi vogliamo prendere in giro? I casi più clamorosi di tagli speculativi e immotivati di alberi di pregio avvenuti a Lugano riguardano proprio i terreni privati, come il fu Parco dell’ex Clinica San Rocco (v. interrogazione 689). Pure a rischio furono vari alberi del Parco di Villa Favorita, a causa della costruzione di condotte sotterranee per la captazione di acque del lago con accesso per servizio e manutenzione per la residenza Archi di Luce (v. interrogazione 661). Come chiaramente indica il Municipio nelle risposte a queste interrogazioni è assodato che oggi a Lugano manchi una tutela effettiva degli alberi di pregio situati sui sedimi privati dell’area edificabile.

Già oggi il Regolamento Edilizio della Città di Lugano all’articolo 62, cpv. 1  indica  che: “Nuove costruzioni o ricostruzioni devono rispettare gli alberi esistenti. Il dissodamento di boschi privati ed il taglio di alberi di alto fusto sono soggetti alla licenza comunale.” Tuttavia la giurisprudenza esige che per proteggere un determinato albero è necessario poterlo identificare sulla base di un catasto degli alberi. Per questo motivo il Municipio di Lugano deve concludere tale catasto volto a tutelare gli alberi di pregio in zona edificabile, tanto privata, quanto pubblica.

di Raoul Ghisletta, Presidente PS Lugano