Il PS Lugano guarda con orrore al genocidio in corso a Gaza, alla distruzione sistematica del territorio palestinese e alle gravissime violazioni del diritto internazionale commesse dal governo e dalle autorità israeliane. Di fronte al massacro della popolazione civile, alla fame utilizzata come strumento di guerra, all’occupazione e alla colonizzazione dei territori palestinesi, il silenzio e l’inazione non sono più accettabili. La Svizzera deve assumere una posizione chiara, adottare misure concrete nei confronti del governo israeliano e lavorare per una pace giusta fondata sul riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.
In vista della partita di Conference League tra FC Lugano e Maccabi Tel Aviv di giovedì 20 agosto a Cornaredo, il PS Lugano denuncia inoltre l’ipocrisia delle istituzioni calcistiche nazionali e internazionali. Non è accettabile che il mondo del calcio agisca come se nulla stesse accadendo, applicando criteri e sanzioni differenti a seconda dei Paesi coinvolti. Lo sport non è estraneo alla società e non può diventare uno strumento di normalizzazione o di rimozione delle responsabilità politiche. Quando le decisioni delle istituzioni sportive hanno conseguenze concrete sulla sicurezza, sulla convivenza e sulla vita pubblica di una città, la questione non è più soltanto sportiva: la politica ha il dovere di occuparsene e di chiedere che queste conseguenze siano valutate seriamente.
Il PS Lugano sostiene pienamente il diritto di manifestare pacificamente contro le politiche del governo israeliano, l’occupazione e il sionismo inteso come ideologia utilizzata per giustificare la colonizzazione e la negazione dei diritti del popolo palestinese. Solidarizzare con la popolazione palestinese e chiedere giustizia non significa manifestare ostilità verso le persone ebree. Antisemitismo, razzismo e ogni forma di discriminazione devono essere respinti senza ambiguità.
La libertà di manifestazione e di espressione è essenziale in una società democratica e non può essere limitata equiparando genericamente la protesta politica a un pericolo per l’ordine pubblico. Le autorità devono garantire che la mobilitazione annunciata si svolga liberamente, pacificamente e in sicurezza.
Parallelamente, autorità competenti e istituzioni sportive devono prevenire disordini, violenze, provocazioni e manifestazioni razziste da qualsiasi parte provengano. Chiediamo trasparenza sulle valutazioni e sulle misure previste. Qualora vi siano elementi concreti sull’arrivo di persone o gruppi coinvolti in precedenti comportamenti violenti o razzisti, le autorità dovranno adottare misure mirate e proporzionate, fino al divieto d’accesso individuale o, se necessario per garantire la sicurezza, alla limitazione della presenza della tifoseria ospite.
Lugano deve poter accogliere un evento sportivo senza rinunciare alla sicurezza, alla libertà di manifestare e, soprattutto, al dovere morale e politico di non voltarsi dall’altra parte davanti a quanto sta accadendo a Gaza.