L’uscita pianificata dal nucleare crea sicurezza e protegge il nostro Paese. La Svizzera dispone delle centrali nucleari più vecchie al mondo. L’uscita pianificata dal nucleare è fattibile. Le nuove tecnologie si sono dimostrate affidabili. Il 27 novembre vota sì! Il video del flashmob a Lugano.
La centrale nucleare di Beznau I è attiva da ben 47 anni e lotta con seri problemi di sicurezza che nessuna aggiunta infrastrutturale a posteriori può risolvere. Inoltre nessuna centrale nucleare è mai stata in uso commercialmente così a lungo come Beznau I in tutto il mondo. Questo è un esperimento pericoloso. Elementi strutturali come un reattore non possono essere rinnovati e semplicemente invecchiano, facendo così aumentare gradualmente il rischio di un disastro anche sul nostro territorio.
L’uscita pianificata dal nucleare fornisce un piano d’azione graduale e sancisce la fine dell’energia nucleare nel 2029.
Entro il 2050 il nostro approvvigionamento energetico deve basarsi in gran parte sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili, preconizza la strategia energetica 2050 del Consiglio federale. Nessuna misura è tuttavia prevista per chiudere gradualmente le vecchie centrali nucleari esistenti. L’iniziativa riempie questa lacuna inserendo un capoverso nella Costituzione e garantendo quindi il successo della svolta energetica: essa prevede che le centrali nucleari vengano messe fuori uso una dopo l’altra (2017, 2024 e 2029). Con l‘iniziativa viene posta una data di scadenza sensata all‘energia nucleare pericolosa, costosa, e non più necessaria. Inoltre dà un chiaro obiettivo al nuovo, intelligente e decentrale sistema energetico voluto dalla maggioranza del Popolo svizzero.
L’uscita pianificata dal nucleare è fattibile. Le nuove tecnologie si sono dimostrate affidabili.
Quasi nessun Paese è posizionato meglio della Svizzera per una svolta energetica: quasi il 60 % del nostro fabbisogno elettrico viene prodotto in modo sicuro e da tanti decenni dall’energia idroelettrica nazionale. Inoltre le centrali idroelettriche, solari ed eoliche si completano in modo ottimale: l’energia accumulata dai laghi artificiali rifornisce la Svizzera di corrente quando sole e vento non sono a disposizione.
Molte aziende sono pronte e già oggi aiutano a costruire il nostro futuro energetico. Tante piccole e medie imprese dell’industria e del commercio creano posti di lavoro e assicurano un valore aggiunto solido e locale.

