Nell’ambito del dibattito sulle politiche della mobilità pubblica e dei posteggi a Lugano, recentemente riaccesosi in seguito alla decisione del Municipio di chiudere il posteggio gratuito Park&Ride di Cornaredo, pubblichiamo qui l’opinione di Chiara Lepori, che fa emergere tematiche fondamentali per il PS quali l’incremento del mezzo pubblico e/o soluzioni agevolate per gli abbonamenti Arcobaleno e la necessaria collaborazione con i quartieri periferici.

Dando seguito allo scritto di Simona Buri, esprimo le seguenti considerazioni sul tema dei posteggi di interscambio. In merito al P&R di Cornaredo, il Municipio ha annunciato due importanti decisioni che erano invocate da tempo: non solo l’eliminazione del posteggio sterrato della Gerra, che era illegale e problematico dal punto di vista ambientale (e pure adiacente a una scuola elementare), ma anche l’introduzione di misure atte a riservare i P&R a coloro che vi lasciano l’automobile per recarsi in centro con il trasporto pubblico, escludendo chi ha come destinazione finale la zona di Cornaredo.  Questo secondo provvedimento è molto importante, anche perché libera spazio per gli utenti legittimi. Pure la tassa che si intende applicare mi sembra adeguata e il P&R rimane attrattivo per i “pendolari regolari”, comparato al costo del posteggio in centro. Si tratta di misure coordinate a livello cantonale, in linea con la tassa di collegamento, introdotta dopo approvazione popolare, e adempienti il principio costituzionale di causalità. Fatte queste premesse, concordo con Simona Buri in merito alla situazione che si è venuta a creare per gli “utenti occasionali”, quelli che utilizzano il P&R per recarsi in centro per un tempo limitato, inferiore a una giornata. Per loro l’offerta non è attrattiva (a dire la verità non lo è nemmeno ora che il parcheggio è gratuito perché stazionare in centro  all’aperto o in una zona blu costa meno del biglietto del bus)  ed il rischio è che questo tipo di utenti proseguiranno in auto, peggiorando la situazione ambientale. Qui secondo me occorre trovare delle soluzioni (per esempio rendendo meno attrattivi i posteggi in centro, ma anche applicando tariffe per i P&R più contenute di quelle proposte). Il problema è che il Municipio non ha mai mostrato la volontà di convogliare sul mezzo pubblico questo tipo di movimenti: ciò è grave perché essi rappresentano il 70% degli ingressi e contribuiscono quindi grandemente al degrado ambientale.

Sono favorevole a trovare soluzioni per gli abitanti delle zone periferiche, le quali non sono geograficamente tutte uguali (ce ne sono di più vicine e meglio servite ed altre di più “periferiche”). Si possono ipotizzare misure anche innovative per incentivare il car sharing e sicuramente vanno messi a disposizione P&R più esterni e con tariffe – inclusive del trasporto pubblico – attrattive.

Sono pure favorevole a un sussidio sull’abbonamento Arcobaleno e sulla carta giornaliera per chi abita in zone discoste, specialmente se l’offerta è scarsa. La semplice gratuità del parcheggio non mi trova invece d’accordo. Chi abita nelle zone periferiche usufruisce di alcuni vantaggi, fra cui un ambiente più salubre (il che non è poco in questo periodo di polveri fini alle stelle) e un minore costo dell’alloggio e deve giocoforza mettere in conto di investire maggiormente alla voce “trasporto”. Ribadisco però che affinché il sistema funzioni il costo dei posteggi deve decrescere dal centro alla periferia e che l’offerta deve incentivare l’interscambio.

Ovviamente, tutte le misure che si propongono vanno finanziate e sarebbe buona cosa indicare come. Secondo me i soldi si potrebbero trovare in quantità abbondante proprio nel settore della mobilità, e la prima cosa che mi viene in mente è quella di evitare di costruire strade inutili a Cornaredo! Con questo concludo, sperando di aver contribuito all’approfondimento e allo scambio di idee.

 

di Chiara Lepori,

membra del gruppo di riflessione sul territorio di Lugano e membra del Comitato dell’Associazione Traffico e Ambiente della Svizzera Italiana