Quattro libri pensati e scritti in Ticino, da leggere durante l’avvento in Rosso – 2017. Libri scelti e recensiti da Sergio Roic.

“Bocksten” di Fabio Pusterla

Fabio Pusterla, senz’altro il più significativo poeta ticinese, ma non solo, della “nuova generazione”, tornato da un viaggio in Svezia ha scritto una “prosa in poema” (non è un gioco di parole, è per rimarcare come il suo “Bocksten” possa corrispondere perfettamente da un altro punto espressivo alla ben nota “poesia in prosa”), “Bocksten”, appunto, che per mezzo di un verseggiare fitto e compatto, a mo’ di prosa, ci conduce al cuore di una tragedia umana del passato. “L’uomo di Bocksten”, tirato fuori dalla torba svedese sul confine con la Norvegia, è infatti un sopravvissuto della storia che il nostro poeta innalza a emblema del fato umano, tragico innanzitutto. Questo essere presumibilmente ucciso dai suoi simili durante il cupo medioevo nordico assurge a simbolo di tutte le ingiustizie, crudeltà e privazioni di cui deve farsi carico l’uomo. La forte poesia civile e d’ambiente di Pusterla s’innalza allora – “Ti presterò una voce per il buio / una mano per i tre pioli / nel tuo petto” – a grido espressivo in favore della dignità di tutti e di ognuno.

(una casellina curata da Sergio Roic)