“Il nuoto è riconosciuto come un’attività motoria che coinvolge tutti i muscoli del corpo, favorisce la coordinazione e previene gravi disturbi della postura e l’obesità. È noto che chi non impara a nuotare in tenera età, difficilmente lo farà in seguito. D’altra parte, chi impara a nuotare lo fa una volta per sempre. Secondo un rapporto della Società Svizzera di Salvataggio, un terzo dei bambini non usufruisce di lezioni di nuoto nel periodo della scuola elementare e un quinto degli annegamenti riguarda bambini e si verifica in acque aperte: laghi, fiumi e torrenti.”
Così conclude il rapporto della Commissione della gestione del 30 marzo 2020, che elabora un controprogetto all’iniziativa popolare “Il nuoto non si tocca!”, depositata il 17 giugno 2015 con 3’395 firme: e lo fa con l’accordo degli iniziativisti.
Riservata l’approvazione del prossimo Consiglio comunale di Lugano, il controprogetto inserirà nel Regolamento comunale (art. 94 bis) la soluzione adottata dal Consiglio comunale il 30 giugno 2015, che invitò il Municipio a reintrodurre i corsi di nuoto nella scuola elementare a partire dall’anno scolastico 2015/16: ricordiamo che questi corsi furono soppressi nel preventivo 2015, ciò che portò al lancio dell’iniziativa popolare.
Il Regolamento comunale sancirà che le scuole di Lugano impartiscono 3 anni di corso obbligatorio per un totale di 12 lezioni annue. L’obiettivo minimo è il raggiungimento di una buona capacità di galleggiamento dei ragazzi alla fine della quinta elementare; viene perseguito anche l’obiettivo di riuscire a gestire delle situazioni di emergenza.
Nel Regolamento comunale figurerà pure che la Città deve offrire un corso facoltativo di nuoto estivo di 10 lezioni alla fine di ogni anno scolastico: quest’ultimo è aperto a tutti gli allievi delle scuole elementari domiciliati a Lugano (nel limite dei posti disponibili, che vengono assegnati per sorteggio tra gli iscritti) e il suo costo massimo è limitato a 80 fr per alunno.