di Elena Rezzonico, membro di direzione PS Lugano
La prima edizione del convegno Lugano.red è stata per noi un successo! Più di 60 persone hanno partecipato alle presentazioni della mattina. Mentre al pomeriggio, dagli interessanti confronti dei tre gruppi di lavoro sono emerse -sinteticamente- le seguenti osservazioni.
In fatto di mobilità è necessario un cambio di mentalità e nuove strategie per non più orientarsi sul trasporto privato, ma prediligere la mobilità dolce. Per esempio, bisogna assicurare corsie preferenziali per i mezzi pubblici e creare più sensi unici per far fluire il traffico.
È urgente inserire le quote di verde nei regolamenti edilizi e nel Piano Regolatore, sviluppando una mappa delle temperature per individuare le isole di elevato calore sulle quali intervenire, dando vita a una “rete verde-blu”, favorendo il ritorno della natura in città.Maggiori spazi verdi interconnessi fungerebbero da rete di raffreddamento, utile a combattere la canicola, e incrementerebberoe gli spazi sociali, quali giardini con giochi e attrezzi per la salute.
È urgente inserire le quote di verde nei regolamenti edilizi e nel Piano Regolatore, sviluppando una mappa delle temperature per individuare le isole di elevato calore sulle quali intervenire, dando vita a una “rete verde-blu”, favorendo il ritorno della natura in città.
Manca una politica dell’alloggio. Lugano sta invecchiando e dobbiamo renderla vivibile anche per famiglie e ceto medio, puntando sul concetto di intergenerazionalità. Inoltre, è necessario promuovere le cooperative d’abitazione e le forme innovative dell’abitare attraverso un diverso approccio del pubblico a questo tema e una migliore sinergia con i privati.
Invece di continuare ad edificare, serve riutilizzare e valorizzare edifici esistenti convertendoli da spazi vuoti in spazi fruibili alla popolazione, dando importanza al ruolo attivo del singolo cittadino e delle singole associazioni: “ritroviamoci faccia a faccia invece di comunicare sui social”.
Una grande sfida è rappresentata dalle future modifiche pianificatorie contenute nei nuovi Piani regolatori che verranno sviluppati nell’ambito del Piano regolatore unico del Comune.
A questo proposito si è rilevato che sebbene il PDCom sia un documento atto a presentare delle linee di sviluppo future che forzatamente riguardano la pianificazione del territorio, questo strumento è di dominio dell’esecutivo: non è sottoposto alle norme per lo sviluppo di un piano regolatore. Il cittadino è quindi disarmato e dispone di pochi mezzi per intervenire in modo propositivo sul suo sviluppo.
Posto tutto quanto sopra, la complessità della tematica, ma soprattutto la sua importanza, il PS Lugano desidera dedicarvi ampio spazio. Tra le misure concrete dovrà esservi la creazione di un gruppo di lavoro che funga anche da supporto dei membri del Consiglio comunale.