Il 12 settembre 2019 la trasmissione RSI Falò ha denunciato un presunto abuso edilizio avvenuto a Caprino nell’edificazione di una parcella a lago e sulla relativa spiaggia.
Tra gli intervistati figurano un funzionario cantonale e il municipale di Lugano Angelo Jelmini. Sul caso, che solleva il problema del controllo delle rive dei laghi (demanio cantonale) e delle notifiche edilizie senza pubblicazione da parte del Comune di Lugano, sono state depositate due interpellanze al Municipio di Lugano da parte del consigliere comunale PC Demis Fumasoli e un’interrogazione al Consiglio di Stato da parte dei granconsiglieri PS di Lugano Raoul Ghisletta e Simona Buri.
Vedremo gli esiti: i dubbi sulla correttezza di quanto successo e sui possibili errori commessi dall’ente pubblico sono parecchi. E ci si domanda anche quali insegnamenti si possono trarre per migliorare leggi, regolamenti o procedure amministrative al fine di prevenire simili problemi.
L’altro caso riguarda presunte irregolarità nell’appalto per la realizzazione della banchina sul lungolago, inaugurata lo scorso mese di luglio dalle autorità comunali: il caso è stato sollevato il 12 giugno 2019 dal quindicinale Area del Sindacato UNIA. Vi sarebbero un mandato altamente controverso da parte della Città e un subappalto illecito da parte della ditta che ha ricevuto il mandato dalla Città. Sono tutti aspetti da chiarire nel pieno rispetto della trasparenza e di una buona amministrazione, come chiede al Municipio di Lugano il consigliere comunale PC Edoardo Cappelletti nella sua interpellanza intitolata “Banchina sul lungolago: un grave caso di malaedilizia?”. Anche qui affaire à suivre per capire i fatti e gli insegnamenti da trarre.