Interessante dibattito sulla politica federale la sera del 6 novembre 2019 a Lugano, al Palazzo dei congressi, tra Marina Carobbio Guscetti (PS) e Marco Chiesa (UDC). Organizzato da PS e UDC Lugano. Moderatore è Fabio Pontiggia, direttore del Corriere del Ticino.

La votazione per eleggere i 2 rappresentanti del Canton Ticino al Consiglio degli Stati avrà luogo domenica 17 novembre. Il confronto sarà serrato tra i 4 candidati PS, UDC, PLR e PPD.

Stasera si comincia dall’accordo quadro tra Svizzera e Unione europea. Per Carobbio devono essere rafforzate per tutti i lavoratori (e non indebolite) le misure di accompagnamento per la tutela del mercato del lavoro: salari minimi per tutti, estensione dei contratti collettivi di lavoro, abusività dei licenziamenti per sostituire il personale residente con frontalieri. Per Chiesa l’accordo quadro è inaccettabile anche con le misure di accompagnamento per i lavoratori distaccati e non si deve andare oltre gli accordi di libero scambio e specifici accordi bilaterali; Chiesa vuole rimettere in questione la libera circolazione delle persone e ritiene i salari minimi attrattivi soprattutto per i frontalieri.

Marina Carobbio ha ribadito la propria opposizione all’aumento dell’età di pensionamento delle donne e chiede un aumento delle prestazioni AVS per chi lavora a tempo parziale e i bassi redditi. Il finanziamento deve essere assunto dai datori di lavoro e dalla Confederazione.
Chiesa è contrario perché le imposte dirette e indirette sono pagate dai cittadini: occorre semmai ridurre l’aiuto allo sviluppo e dirottare 1 mia. Fr sull’AVS.

Sui costi della salute Chiesa ha indicato nei fornitori di prestazione la causa della crescita dei costi sanitari di cui il 20% sono inutili: non è facendo una cassa malati unica che si risolve il problema; per il ceto medio chiede maggiori deduzioni fiscali. Per Carobbio la cassa malati pubblica unica rimane una soluzione valida e occorre ridurre i premi a carico dei cittadini con redditi bassi, ma anche controllare i prezzi dei medicinali, dei fornitori ambulatori e delle attrezzature costose.

Nel dibattito a Lugano al Palazzo dei congressi Marco Chiesa si è opposto frontalmente alle nuove tasse ecologiche volute dai verdi, indicando che sono peggio dell’aumento dei premi casse malati per il borsello dei cittadini. Marina Carobbio ha indicato che le tasse ecologiche devono migliorare i comportamenti dei cittadini e che esse saranno restituite nel borsello dei cittadini: pertanto i cittadini virtuosi saranno premiati.

Il dibattito con il pubblico si è incentrato molto sulla libera circolazione delle persone: salari minimi e d’uso, contingenti, sostituzione dei residenti con i frontalieri, ruolo degli uffici del lavoro per far assumere i disoccupati prima di assunzioni di frontalieri.

Cronaca e foto a cura di Raoul Ghisletta (pubblicata sul suo profilo FB).