Le Autolinee regionali luganesi SA nascono dalla fusione delle Ferrovie Lugano-Cadro-Dino e Lugano-Tesserete che fino all’inizio degli anni 70 gestivano le linee dei tram lungo le sponde del Cassarate. Le ARL ricevono importanti sovvenzioni pubbliche per le 4 linee regionali che attualmente gestiscono. Si è saputo dai media che l’azienda vende un terreno pregiato contenente un immobile menzionato all’ interno del registro ISOS (Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale). L’edificio meritevole di essere tutelato, si potrebbe trasformare e recuperare facilmente per dare casa a contenuti a favore della comunità del quartiere di Viganello, di Lugano o delle numerose associazioni culturali indipendenti presenti in città sempre alla ricerca di spazi.

Alla luce di quanto esposto, chiediamo all’onorando Municipio:

  1. Il terreno è stato dapprima offerto alla città? Se sì che risposta ha dato il Municipio all’offerta e dopo quale riflessione?
  2. È già stato concluso l’iter di approvazione della variante per i beni culturali passata in consiglio comunale 7 anni orsono?
  3. Non sarebbe il caso d’istituire delle zone di pianificazione per proteggere comparti sensibili e edifici meritevoli, facendo una seconda lista di beni culturali da proteggere e non lasciarli nelle mani della speculazione?
  4. Non ritiene il Municipio che lo spazio potrebbe essere recuperato e riutilizzato a favore della comunità e delle associazioni piuttosto che lasciarlo in mano della speculazione?
  5. Nell’ambito delle procedure amministrative inerenti alle domande di costruzione, al fine di determinare se il progetto ottempera il mandato dell’articolo 104 cpv 2 della Legge sullo sviluppo territoriale, ossia per giudicare se il medesimo si inserisca in modo “ordinato e armonioso” nel paesaggio, da parte dell’amministrazione viene in che modo viene utilizzato l’inventario ISOS e in che modo vengono tutelati i beni elencati?
  6. La scheda di Piano direttore P10 definisce gli obbiettivi in materia di paesaggio e in particolare presenta in allegato tutti gli oggetti ISOS, elencati gerarchicamente in insediamenti di valore nazionale, regionale/cantonale, locale, può il Municipio informare il Consiglio comunale su quali insediamenti del Comune di Lugano sono
    elencati e con quale valenza?
  7. La dottrina e la giurisprudenza hanno ribadito che le tutele consigliate dall’ISOS non possono essere direttamente applicate nei confronti dei privati, fintanto che l’ISOS stesso non sia stato integrato nel PR. Visto che questa necessità è insita nella scheda P10 del PD e ricordato che l’ISOS per il cantone Ticino è stato pubblicato nel 2009, quali passi ha intrapreso il Municipio per ottemperare a questo obbligo, fondamentale per la qualità del nostro paesaggio?

Ringraziandovi per l’attenzione. Cordiali Saluti

Carlo Zoppi, (primo firmatario), Demis Fumasoli, Nicola Schoenenberger, Michaela Lupi, Simona Buri, Danilo Baratti, Raoul Ghisletta, Antonio Bassi, Edoardo Cappelletti, Tessa Prati, Nina Pusterla

 


 

Mozione del gruppo parlamentare PS inoltrata oggi 29 novembre 2019

Con la presente mozione il gruppo PS chiede al Consiglio di Stato di bloccare immediatamente la speculazione immobiliare in atto sul sedime ospitante l’edificio della società ARL di Via La Santa/Via al Lido a Lugano-Viganello. L’edificio di inizio ‘900, iscritto nell’inventario federale ISOS, è bellissimo e si presta ad una ristrutturazione con contenuti residenziali per studenti e famiglie, come pure per attività culturali e di svago, vista anche la vicinanza del campus USI-SUPSI di Viganello.

Chiediamo pertanto con la presente mozione:

Il Consiglio di Stato emana le misure provvisionali previste in caso di beni degni di protezione.
Il Consiglio di Stato inserisce il sedime in una zona per scopi pubblici.
Il Consiglio di Stato chiede al Municipio di Lugano di istituire una zona di pianificazione e studiare delle destinazioni idonee per l’edificio esistente, meritevole di conservazione ed idoneo ad essere ristrutturato in modo originale per accogliere ad esempio residenze per studenti e strutture culturali e di svago, per poi attivare una variante di piano regolatore per proteggere lo stabile di inizio ‘900 iscritto nell’inventario ISOS.
Il Consiglio di Stato procede tramite i propri rappresentanti alla convocazione di un’assemblea generale degli azionisti di ARL SA per chiedere l’annullamento del diritto di compera, per fare in modo che ARL SA venda l’edificio e il sedime all’ente pubblico (Città, Cantone, strutture universitarie) e per sostituire i membri del consiglio d’amministrazione con persone in grado di avere una visione non speculativa e attenta agli interessi della comunità.

Per il Gruppo PS
Raoul Ghisletta –
Biscossa – Buri – Durisch – Corti –
La Mantia – Lepori – Lurati Grassi –
Pugno Ghirlanda – Riget – Sirica – Storni