Intervento conti consuntivi 2019 – gruppo PS – 06.07.2020
Onorevoli membri del Municipio,
Signor Presidente,
Colleghi e colleghe,
Il risultato del Consuntivo 2019 contiene segnali finanziari incoraggianti di cui non possiamo che rallegrarci grazie ad un avanzo d’esercizio di 6,7 milioni di CHF, 20 milioni di CHF di ammortamenti supplementari sui beni amministrativi e 5 milioni di accantonamento al fondo di stabilizzazione del contributo di livellamento. La Città apparentemente sembra essere stata capace di uscire dai tempi bui che hanno caratterizzato le difficoltà finanziarie di Lugano nelle passate legislature a partire dal rischio di default del 2013.
Non possiamo però lasciarci trascinare dal facile entusiasmo. Ci troviamo ora a votare i conti consuntivi del 2019 in un momento di svolta storico, sapendo che ci troveremo ad affrontare un futuro incerto per il nostro paese e la nostra città. Gli occhi che ci hanno nel tempo abituato a valutare le esigenze di spesa non potranno essere gli stessi con cui analizzeremo il prossimo preventivo e quelli a divenire.
A volte succede di assistere in pochi mesi a cambiamenti che necessiterebbero di anni in temi normali. La quarantena imposta ha fatto comprendere alla popolazione le fragilità strutturali del sistema che ostinatamente portiamo avanti e l’impellente necessità di proteggere maggiormente la nostra casa comune, l’unico pianeta che abbiamo a disposizione.
Il bike Sharing in città raggiunge quote d’utilizzo mai viste prima con più di 1000 utilizzi al giorno. La sempre maggiore richiesta d’infrastrutture per la mobilità dolce, di accessi fruibili al lago o semplicemente di luoghi di aggregazione all’aperto dimostrano quanto era poco avveduto il percorso di privatizzazione dei bordi del Ceresio così come la creazione di attività spesso elitarie legate alla concentrazione di molte persone in poco spazio come al LAC o in Piazza Riforma. La politica dei grandi poli potrebbe essere giunta al suo apice a favore di una maggiore decentralizzazione delle risorse verso il locale, il piccolo e la prossimità dei quartieri. Il tempo ci dirà.
La direzione nella quale la macchina del Comune deve andare, a noi è sempre apparsa chiara: la sostenibilità economica, sociale ed ecologica non sono solo concetti con cui infarcire la comunicazione ufficiale della città, ma si tratta dell’unica via per fare fronte alle fondamentali sfide che le nostre società dovranno superare in un futuro più prossimo di quanto vorremmo.
L’inerzia del Municipio su diverse tematiche quali: l’alloggio a pigione moderata, la mancanza di misure incisive per combattere il traffico che rende meno attrattiva la nostra città, la perdita continua di abitanti, il Piano energetico comunale che ancora non abbiamo sono per noi indicatori importanti a cui non abbiamo ricevuto ancora risposte convincenti. I conti consuntivi 2019 più o meno tornano ma i contenuti politici non avanzano.
Penso ad esempio all’annoso problema del lavoro (in riferimento all’investimento nel credito specifico approvato dal CC in sede di preventivi), alle problematiche sociali che rischiano di scoppiare sfuggendoci di mano (revisione regolamento sociale), alla mobilità (con riferimento al piano delle piste ciclabili ancora recentemente annunciato e che speriamo presto realizzato) e alla mancanza di una pianificazione unitaria della città che genera un Far West edificatorio che auspichiamo abbia presto fine.
Dicasteri per noi fondamentali come quello dello sviluppo territoriale operano ancora oggi con possibilità finanziarie e di personale limitate che gli impediscono di svolgere tutti i compiti che il nostro comune necessiterebbe. Queste lacune portano alla nostra città e ai suoi servizi il triste primato per citazioni poco lusinghiere sui media e ad un buon numero di servizi giornalistici d’inchiesta sulla poca cura che il nostro comune dimostra nei confronti del proprio patrimonio naturale e che si dimostra invece piuttosto solerte nel servizio d’ingrandimento illegale di spazi balneari privati.
Certamente gestire i conti sul Ceresio non è sempre un compito facile, anche perché questo Consiglio Comunale non ha sempre brillato per coerenza e responsabilità, abbassando il moltiplicatore quando si doveva mettere il fieno in cascina per permettergli di far fronte agli impegni finanziari imprevisti, come quello che si stanno verificando con la pandemia.
Continuando nel suo percorso di responsabilità con collaborazione sui temi, ma non per questo di complicità sull’immobilismo nei confronti dei problemi strutturali non ancora affrontati, il Gruppo PS vuole esprimere le proprie criticità e ha deciso di non votare a favore di questo messaggio e di astenersi.