Ieri 30.03.2017 il Gruppo PS in Consiglio Comunale ha inoltrato al Municipio di Lugano un’interrogazione per chiarire la posizione della Città rispetto al deposito illegale di materiale bituminoso in zona Piano della Stampa, precisamente in via alla Stampa 29. Il deposito si è creato in autunno, durante i necessari ed importanti lavori di manutenzione alla pista dell’areoporto:

Le circostanze

Dal 10 al 19 ottobre 2016 l’aeroporto di Lugano-Agno è rimasto chiuso per manutenzione. Giorno e notte. Il motivo è da ricondurre a questioni di necessità: la pista abbisognava infatti di una riasfaltatura globale, intervento messo in agenda ormai da un paio d’anni e che faceva parte del pacchetto inserito in un messaggio municipale di 14,5 milioni di franchi messi a disposizione dalla Città per opere di riqualifica dello scalo. Come è ben facile immaginare quando si riasfalta una superficie si tratta dapprima di rimuovere il vecchio strato, generando decine di metri cubi di materiale da smaltire: un po’ come quando si demolisce una casa. Questo materiale risultante dalla fresatura e demolizione di una pavimentazione bituminosa è definito asfalto di demolizione. Esso è un esempio di rifiuto edile minerale che deve essere trattato e depositato con precauzioni specifiche. I rifiuti edili minerali necessitano innanzitutto di aree di deposito specifiche per esigenze in materia di protezione delle acque e dell’aria. La lavorazione e il deposito di rifiuti edili minerali e materiali edili riciclati possono in particolare essere causa d’inquinamento delle acque sotterranee, a dipendenza della tipologia di materiale e dell’ubicazione dell’impianto, nonché dell’aria. Inoltre la legislazione consente depositi temporanei solo per un massimo di tre mesi.

L’asfalto di demolizione asportato dalla pista di Lugano-Agno è stato ed è ancora depositato al Piano della Stampa, precisamente in via alla Stampa 29. La Città, così come riferito da un articolo de “La Regione” del 21.3.17 intende trasformare quel sedime un centro di riciclaggio di materiali inerti: in questo senso ha inoltrato specifica domanda di costruzione. La Città intende semplicemente dotare la struttura di protezioni foniche per attutire il rumore del trattamento e scongiurare la dispersione di polveri.

Queste le domande inoltrate al Municipio, “pur apprezzando l’intendimento della Città volto al recupero di rifiuti”:

  • Dato che il materiale asportato dalla pista dell’aeroporto è lì da più di tre mesi e la domanda di costruzione della Città di Lugano è stata inoltrata da poco, ammette il lodevole Municipio che la Città di Lugano ha depositato illegalmente degli inerti in via della Stampa 29, sito non riconosciuto come discarica autorizzata?
  • L’attuale deposito al Piano della Stampa di materiale bituminoso come quello asportato dalla pista di Agno è stato autorizzato? Se sì, da chi e in quale data esattamente?
  • Il deposito e il riciclaggio di materiali inerti bituminosi (in via Stampa 29) è conforme al Piano Regolatore Intercomunale del Piano della Stampa (PRIPS), recentemente entrato in vigore?
  • Il deposito e il riciclaggio di materiali inerti bituminosi (in via Stampa 29) è conforme a tutte le altre schede di piano direttore esistenti applicabili nella fattispecie?
  • Secondo direttive emanate dal Dipartimento del Territorio nel dicembre 2016 (ndr: quando l’asfalto era già depositato in quel sito!), che tipo di precauzioni sono in realtà necessarie e indispensabili per poter depositare materiale di questo tipo senza raccolta di acque di infiltrazione? Il materiale di questo tipo non deve per caso essere coperto per poter essere depositato su una superficie non impermeabile? È coperto l’attuale deposito?
  • Quali possono essere le conseguenze ambientali di tale deposito sull’ecosistema (acqua e aria) del basso Cassarate?

Scarica Interrogazione asfalto Gruppo PS_PC_Verdi_3 il pdf completo dell’interrogazione.