INTERROGAZIONE
Disdette in crescita a Lugano “bis”: come possiamo intervenire?
Nell’interrogazione no. 1454 del 19 novembre del 2024 dal titolo “Disdette speculative in crescita a Lugano: un grave danno per gli inquilini! Urge un intervento!”, abbiamo sollevato un problema sorto negli ultimi mesi a Lugano. Si stanno, infatti, verificando casi di disdette agli inquilini legate all’acquisto di immobili da parte di società con intenti speculativi.
Su La Domenica dell’8 dicembre 2024 è comparso l’articolo “Trasloco forzato dalle periferie” di Davide Illarietti, in cui viene descritta una situazione a dir poco inquietante. Dato che i grandi fondi istituzionali (Casse pensioni, assicurazioni, ecc.) che storicamente possedevano grandi porzioni del parco immobiliare in Ticino li stanno vendendo a ditte immobiliari private: in diversi palazzi, o addirittura in interi isolati di Lugano, numerosi inquilini hanno ricevuto la disdetta, perché non possono/vogliono comperare. In diversi casi, è stata velatamente sottintesa l’intenzione di dedicare in futuro gli appartamenti al turismo.
Il fenomeno, di dimensioni notevoli, sta colpendo Lugano e zone limitrofe: a Molino Nuovo, Viganello (Via Muggina), Besso (Via Besso 31), Breganzona, Molino Nuovo e Massagno molte unità immobiliari sono state rilevate a prezzi concorrenziali. Nell’articolo si parla di ben 700 appartamenti a Lugano, di cui la metà sono stati/saranno messi in vendita come proprietà per piani! La maggior parte degli immobili destinata a questo destino ha più di quarant’anni: i grandi fondi non vogliono prendersi a carico la ristrutturazione e quindi si disfano delle proprietà, scaricando il problema sugli inquilini e ora gli speculatori hanno mano libera. In un momento in cui la classe media fatica a comprare a casa, questo fenomeno è indignante; sempre più famiglie affrontano difficoltà economiche e sono in molti ad avere difficoltà ad arrivare a fine mese.
Va sottolineato che, in Ticino, non esiste a livello cantonale un diritto di prelazione che consentirebbe ai Comuni di acquisire proprietà adatti allo sviluppo di progetti abitativi di utilità pubblica o simili. Potrebbe essere opportuno iniziare a discutere anche di questo aspetto. Riteniamo fondamentale promuovere un dibattito per favorire la realizzazione di progetti abitativi sostenibili sotto il profilo finanziario, ambientale e sociale.
Chiediamo pertanto al Lodevole Municipio:
- Il Comune di Lugano ha valutato di acquistare tali abitazioni per creare delle abitazioni a pigione moderata?
- Il Comune ha valutato di dare in diritto di superficie ad eventuali Cooperative di abitazione il terreno su cui si trovano i fondi acquistati, al fine di ridurre il capitale proprio necessario per la
ristrutturazione e acquisizione da parte delle Cooperative? - A tale scopo il Comune di Lugano ha preso contatto con i fondi immobiliari istituzionali e,
rispettivamente con la sua stessa CPdL (Cassa Pensioni di Lugano), per capire se e quali grandi
immobili sono in procinto di vendere (a grandi fondi speculativi privati)? - Il Comune è in grado di quantificare l’ampiezza di tale fenomeno, considerato che a seguito
dell’acquisto degli immobili è molto verosimile che le società proprietarie debbano richiedere delle licenze edilizie per rinnovare/ristrutturare/demolire tali stabili? - Ci sono già state richieste di sussidi da parte di conduttori che hanno dovuto lasciare tali palazzi e si sono visti costretti a pagare una pigione più elevata?
Con ogni ossequio.
Prima firmataria: Silvia Barzaghi, La Sinistra
Jasmine Altin, La Sinistra
Edo Cappelletti, La Sinistra
Elena Rezzonico, La Sinistra
Cristiano Canuti, La Sinistra
Carlo Zoppi, La Sinistra
Nina Pusterla, La Sinistra