di Mattea David

Occupati di politica o la politica si occuperà di te. Nel 2018, leggendo la trilogia sulle guerre di Ken Follet, ho compreso che per cambiare quello che ci disturba bisogna agire in prima persona, sia prendendo delle scelte ragionate, attivandosi in qualità di cittadine e cittadini consapevoli, sia lavorando per la cosa pubblica. All’interno delle istituzioni e come attivista, oltre che nella mia vita quotidiana, ho scelto dunque di mettermi a disposizione delle Persone, per le Persone. Per questo motivo ho deciso di aderire a diverse associazioni del territorio e di prendere parte alle battaglie per i valori e i diritti in cui credo. Trovo importante incontrare le persone: ci parlo, condivido le mie idee e provo a sensibilizzarle, a smuovere le loro coscienze. Se riesco a convincerle, so che loro mi aiuteranno a fare il resto. E faranno politica, con me. Facciamo politica insieme.

Sono un’amante del bello e un’architetta di interni. Parte del mio lavoro è comprendere i bisogni delle persone e trasformarli in qualcosa di concreto, tangibile, costruito, in collaborazione con un gruppo di lavoro composto da diversi professionisti e professioniste. La politica è come un grande cantiere, dove la figura dell’architetto deve provare a coordinare le esigenze del cliente con la conoscenza, il sapere e l’operato degli artigiani. Sogni, risorse e realtà che si incontrano, nella ricerca del risultato migliore possibile. È solo trovando e esplicitando un obiettivo comune – fuori dai personalismi – che è possibile realizzare progetti desiderati ma anche, e soprattutto, possibili. Credo in un’area di sinistra realmente unita, compatta e capace di trovare soluzioni per le persone negli ambiti più diversi: lavoro, parità di genere, salute mentale e altri. Credo fortemente nel potere del persone. Se unite, possono indurre i più grandi e formidabili cambiamenti di questo mondo. Uniti e unite si vince!