Interpellanza – Lugano, 17 marzo 2021

La Svizzera ha la fortuna di possedere una fitta rete di trasporti pubblici e in particolare una rete ferroviaria, che permette un facile accesso ai quattro angoli del nostro paese. Anche se questa rete è efficiente, i prezzi praticati non sono sempre accessibili a tutti, anche con un abbonamento metà prezzo

Così, per anni, la vendita di carte giornaliere da parte dei comuni ha dato a molte persone l’opportunità di scoprire la Svizzera o semplicemente di viaggiare a prezzi ragionevoli. In questo spirito anche la Città di Lugano vende numerose carte giornaliere.

Alla luce di questo successo, la decisione l’Alliance Swiss Pass, che coordina questo servizio, di abolirlo entro il 2023 non ha senso. Mentre si vuole promuovere l’uso del trasporto pubblico e la transizione ecologica, l’abolizione di un servizio molto apprezzato e simbolico, senza presentare le soluzioni alternative elaborate, va nella direzione sbagliata.

Gli argomenti portati da Alliance Swiss Pass sul declino dell’uso di queste carte e sulle difficoltà di distribuzione non sono credibili, perché questi elementi non trovano conferma nella realità quotidiana in Ticino. Inoltre i piani futuri per sostituire il servizio sono troppo vaghi per immaginare soluzioni sostenibili.

La Città di Lugano deve affermare la sua volontà di continuare un servizio apprezzato dalla popolazione e che si inserisce nella politica a favore di una mobilità ecologica e accessibile a tutti.

Per questi motivi chiediamo al lodevole Municipio:

  • può fornire i dati recenti sull’utilizzo delle carte giornaliere a Lugano?
  • intende opporsi all’abolizione delle carte giornaliere FFS messe a disposizione dai comuni, trasmettendo un’opposizione ad Alliance Swiss Pass, FFS e DATEC?

Con distinti saluti

Elena Rezzonico, Edoardo Cappelletti, Demis Fumasoli, Raoul Ghisletta, Micaela Lupi, Beatrice Reimann, Nicola Schönenberger