La grave situazione della Casinò Lugano SA è già stata oggetto della nostra interrogazione n. 1539, presentata dal Gruppo La Sinistra il 21 novembre 2025 e tuttora priva di risposta. Con quell’atto chiediamo al Municipio di chiarire in modo trasparente le responsabilità legate alla vertenza legale tra Casinò Lugano e Casinò Locarno, una controversia che affonda le proprie radici nell’accordo sottoscritto nel 2001.
Oggi, per scongiurare il fallimento della Casinò Lugano SA -evento che comporterebbe pesanti conseguenze per il Comune, per le lavoratrici e i lavoratori del Casinò e per i fornitori- sul tavolo vi sono due opzioni, che richiedono un intervento urgente e una decisione del Consiglio comunale già nella seduta del 9 febbraio 2026:
procedere a un aumento di capitale della Casinò Lugano SA mediante l’emissione di nuove azioni, che il Comune potrebbe sottoscrivere fino a un importo massimo di ben 8,5 milioni;
prevedere la vendita alla Comune, a prezzo di mercato, dell’immobile di proprietà della Società, così da garantire immediatamente la liquidità necessaria alla Casinò Lugano SA.
Per il PS Lugano è nettamente preferibile la seconda soluzione. Pur implicando un indebitamento per far fronte al prezzo d’acquisto, essa consentirebbe alla Città di acquisire un bene immobiliare in una posizione strategica e centrale, a ridosso del Palazzo dei congressi, con il quale, ad esempio, potrebbero essere sviluppate concrete sinergie.
L’aumento di capitale, al contrario, appare una via più complessa -anche perché coinvolge gli azionisti privati- e risulta in contraddizione con la volontà di dismettere l’attività di gioco, posizione sostenuta non solo dal PS Lugano, ma anche dal recente Piano finanziario 2026–2033 del Municipio. Inoltre, con quest’ultima soluzione, le cittadine e i cittadini di Lugano immetterebero capitale senza una contropartita e in una Società che versa in una situazione finanziaria precaria, ciò che metterebbe a repentaglio l’esito del regalo che potrebbe essere fatto alla Casinò Lugano SA.
Si precisa infine che andrà chiarito -a fondo- il motivo per cui la Società si trova in questa pericolosa situazione e per quali motivi non ha adottato misure che permettessero di affrontare in autonomia il rischio.
Per la Sezione PS Lugano
Tessa Prati e Filippo Zanetti
Copresidenti PS Lugano