Diamo una scossa alla demografia e all’economia del Ticino! Il PS Ticino vuole raddoppiare gli assegni figli per dare un forte impulso alla demografia e all’economia del Cantone in questo momento di grossa crisi. La proposta, che ha un impatto di 200 milioni di franchi, è stata depositata il 3 maggio 2021 da Raoul Ghisletta a nome del gruppo parlamentare PS. Essa avrebbe un grosso impatto anche su Lugano, dove un quinto delle famiglie è in difficoltà economiche, stando a una recente radiografia pubblicata dal Municipio.
1. Crisi demografica preoccupante
“La popolazione in Ticino sta calando dal 2016, le cause sono: minori nascite anche fra gli stranieri, più giovani e anziani confederati che partono, meno stranieri che arrivano.” – scrive Elio Venturelli su Azione del 7 dicembre 2020.
Nel testo si trova inoltre il seguente capitolo:
Molti decessi rispetto ai lieti eventi
Da decenni, in Ticino, i decessi superano largamente le nascite (figura 5). Il saldo naturale è quindi sempre più negativo e negli ultimi anni la tendenza si è accentuata. A contribuire a questo calo sono sostanzialmente gli svizzeri, con un saldo naturale fortemente negativo (–4433 unità per gli anni 2011-2019). Non basta più il saldo naturale positivo, ma sempre più risicato, degli stranieri (+1780 unità) a compensare il calo degli svizzeri, per cui il saldo naturale complessivo nel decennio considerato è stato pari a –2653 unità.
Esaurito l’effetto di struttura del baby boom, cioè dei nati negli anni 1963-74, con la conseguente ripercussione sulla nascite circa un ventennio più tardi (1993-2000), il calo della natalità che caratterizza tutte le fasce di età delle donne in età di procreazione, provoca un conseguente calo delle nascite che, dalle 2949 del 2011 (se vogliamo considerare il recente periodo) è passato alle 2294 unità (–22,2%) nel 2019. È difficilmente ipotizzabile un cambiamento di tendenza per i prossimi decenni.
2. Salari in ritardo e al ribasso nell’ultimo decennio
Il confronto salariale 2018 tra il Ticino e le altre regioni della Svizzera mostra come la pressione salariale in Ticino avvenga non solamente sui salari bassi, ma anche sui salari dei lavoratori qualificati, dei responsabili dell’esecuzione di un lavoro, dei quadri inferiori, nonché dei quadri medi e superiori. (Fonte)
Il salario mediano in Ticino tra il 2010 e il 2018 è calato leggermente, mentre in tutte le altre regioni svizzere è in progressione. Questo dato mostra conferma che la situazione è in fase di deteriorazione progressiva. La fonte dei dati riportati di seguito è: Salario mensile lordo per divisioni economiche (NOGA08) – Settore privato e settore pubblico insieme – Svizzera [T1_b] Periodo contemplato: 2008, 2010, 2012, 2014, 2016, 2018 – Ufficio federale di statistica – Pubblicato il 21.04.2020.
3. Assegni per figli e di formazione esistenti
Ai lavoratori indipendenti, ai salariati e alle persone senza attività lucrativa in Ticino possono essere riconosciuti i seguenti assegni familiari:
- assegno per figli: 200 franchi per ogni figlio di età inferiore ai 16 anni. Se il figlio è incapace al guadagno in seguito ad un danno alla salute fisico e psichico, l’assegno è versato fino ai 20 anni;
- assegno di formazione: 250 franchi per ogni figlio in formazione di età compresa tra i 16 e i 25 anni.
L’importo totale annuo erogato ammonta a ca. 270 milioni di franchi (2018): si tratta di assegni versati sia a residenti, sia a non residenti.
Proposta dell’iniziativa parlamentare PS
Il 3 maggio 2021 il gruppo parlamentare PS ha presentato la seguente iniziativa parlamentare generica, che chiede in concreto di raddoppiare gli importi degli assegni per figli e di formazione allo scopo di rendere attrattivo il Ticino per le famiglie con figli oppure per le famiglie che vogliono fondare/crescere una famiglia in Ticino.
- Più precisamente l’iniziativa chiede di istituire un assegno supplementare cantonale per figli (Fr 200 per ogni figlio) e un assegno supplementare cantonale di formazione (Fr 250 per ogni figlio in formazione), che sia destinato alle famiglie residenti in Ticino. Per il resto i criteri da adottare sono di principio analoghi a quelli degli esistenti assegni per figli e di formazione.
- Secondo l’iniziativa il finanziamento dei due nuovi assegni deve essere fatto esclusivamente da parte dell’ente pubblico:
– segnatamente grazie alle maggiori entrate fiscali per Cantone e Comuni, che possono essere ottenute diminuendo le deduzioni fiscali esagerate esistenti in Ticino (deduzioni che hanno impatto sulle finanze di Cantone e Comuni e che favoriscono unicamente i benestanti, senza aumentare granché la propensione al consumo nel territorio);
– eventualmente aumentando il prelievo fiscale sulle fasce più ricche;Il finanziamento deve considerare che l’iniziativa ha anche come effetto di contenere la spesa dell’ente pubblico per AFI/API/assistenza (v. messaggio 7588, pag. 5) e di determinare un aumento del gettito fiscale per Cantone e Comuni.
In conclusione il PS ritiene che l’iniziativa può dare una scossa demografica al Cantone in un momento di difficoltà, grazie all’aumento del reddito garantito alle famiglie con figli a carico.
Inoltre l’iniziativa, avvicinando i redditi delle famiglie con figli residenti in Ticino alla media nazionale e rompendo la spirale salariale al ribasso dell’ultimo decennio, può dare una spinta all’economia cantonale, in considerazione del fatto che la propensione marginale al consumo delle famiglie con redditi limitati è particolarmente elevata, poiché esse devono soddisfare i bisogni di base per la propria esistenza (v. allegato “Spesa per consumi finali delle economie domestiche”).
Raoul Ghisletta


