90 intermediari e fiduciarie svizzeri sono coinvolti nelle rivelazioni pubblicate dal Consorzio internazionale di investigazione giornalistica sulla megaevasione fiscale mondiale messa in luce dai Pandora Papers lo scorso 3 ottobre.
Tra i 90 intermediari figura la Fidinam di Lugano, che un ruolo molto importante secondo quanto si può leggere nel testo di Scilla Alecci.
L’articolo evidenzia il ruolo svolto da Fidinam per Massimo Bochicchio, il finanziere italiano estradato dall’Indonesia ed arrestato a Roma il 17 luglio 2021 con l’accusa di aver truffato imprenditori in operazioni di riciclaggio e in investimenti ad alto rendimento: si parla di 500 milioni di euro.
Un altro cliente inquietante della Fidinam, che emerge nei Pandora Papers, è Delfo Zorzi, attualmente chiamato Hagen Roi, che wikipedia definisce ex terrorista di destra e imprenditore italiano naturalizzato giapponese.
Figurano poi rapporti d’affari tra la Fidinam e il principe Khalifa, autocrate del Bahrein deceduto nel 2020, come pure con il famoso studio legale panamense Alcolgal, specialista dell’offshore. Precisiamo che Fidinam ha dichiarato al Consorzio, che è tutto legale, come riportato anche da Ticinonews.
La Fidinam è stata fondata all’inizio degli anni ‘60 dall’ex consigliere di Stato Tito Tettamanti, che negli anni ’90 ne è diventato presidente onorario: Tettamanti detiene un patrimonio netto di 900 milioni di dollari e pontifica regolarmente sul Corriere del Ticino sulle nostre vite di comuni mortali.
Un recente tentativo a livello federale di meglio regolare l’attività dei fiduciari è fallito. Per questo l’associazione Public Eye ha lanciato una divertente petizione indirizzata al consigliere federale Ueli Maurer, che vi invitiamo a sottoscrivere. Essa si intitola: “Corrompete” Ueli Maurer con un biglietto da mille franchi (falso ovviamente).