Commento al MESSAGGIO MUNICIPALE NO. 12194, acquisto Arena Sportiva

L’ha detto chi mi ha preceduto e lo ripeterà chi seguirà: l’operazione di acquisto proposta dal Municipio è ragionevole nella situazione attuale, poiché permette alla Città di risparmiare una cifra considerevole nonché di diventare proprietaria a tutti gli effetti di un’importante struttura sportiva. Nonostante il percorso accidentato del PSE, su cui probabilmente abbiamo opinioni diversamente critiche o favorevoli, il messaggio in esame propone obiettivamente l’unica via percorribile. Porto quindi l’adesione del gruppo La Sinistra al rapporto della Gestione, che qui ringrazio per il lavoro svolto a otto mani.

Approvare questo credito ragionevole ma ben più che corposo, tuttavia, non significa non avere qualcosa in merito da dire: stride, infatti, che soldi per gli investimenti faraonici destinati alla città-vetrina a Lugano ci sono sempre, nonostante la difficile situazione finanziaria e nonostante si urli al rigore. Stride, perché invece investimenti modesti destinati a progetti medio-piccoli che tocchino in maniera più diretta e partecipativa la popolazione sono rari, rarissimi, e stasera con la piscina di Carona ne abbiamo avuto l’ennesima prova.

Il gruppo La Sinistra invita quindi il Municipio ad iniziare ad agire su più fronti: se è vero (personalmente non ne sono convintissima, ma sospendo momentaneamente il giudizio) che una Città che si voglia importante è tenuta ad investire in grandi progetti, è altrettanto vero che in primo luogo essa deve lavorare per i servizi al cittadino, siano essi sportivi culturali o sociali, per migliorare la qualità di vita e la convivenza in città.

In questo senso, ci sembra fondamentale che il Municipio si interroghi sulla portata delle future entrate determinate dall’AS, in particolare il canone di affitto: in base alla tabella relativa ai costi fornita alla commissione della Gestione ed allegata al suo rapporto, l’affitto ipotizzato e per quanto noi sappiamo solamente inserito in una lettera di intenti corrisponde quasi a filo con i costi di gestione. Quelli di manutenzione, invece, restano a completo carico della città, città che quindi, oltre all’investimento plurimilionario per l’acquisto ed al suo ammortamento, dovrà coprire spese di manutenzione estremamente importanti (tra palazzetto ed arena, si tratterà di circa 2 milioni l’anno, una cifra di fatto raddoppiata rispetto ad oggi).

Ecco, questo già si sapeva all’inizio della vicenda PSE, ma allora le mucche parevano grasse e alla maggioranza piaceva guardare il sole nascente. Ora invece i pascoli sembrano vagamente rinsecchiti e le finanze cittadine decisamente sul chi va là: che sia il momento, come già richiesto dalla Gestione con il rapporto ai conti preventivi 2025, di riflettere approfonditamente su affiti, convenzioni e contratti? Se invece il problema è negli occhi del mio gruppo, e l’erba non è secca ma verde e rigogliosa, allora forse dovremmo tornare alla trattanda extra LOC e a tutte quelle mai affrontate e aprire meglio i rubinetti del sistema di irrigazione, che sembra un po’ malfunzionante e innaffiare in maniera discontinua…

Nina Pusterla, La Sinistra, 31.03.2025