di Tessa Prati
In campagna elettorale uno dei discorsi che va per la maggiore è quello del benessere. Ma cosa significa, davvero, benessere? Per me parlare di benessere significa parlare di dignità, un diritto di ogni essere umano che implica avere un lavoro, una casa e un territorio che offrono spazi in cui riconoscersi, l’accesso alla cultura nelle sue varie forme, un’istruzione pubblica di qualità. Questi elementi essenziali sembrano scontati in un Paese come il nostro, ma non è così, perlomeno non lo è per tutti.
Un lavoro dignitoso è un lavoro con un salario che supera i 4’000 CHF al mese. In Ticino i salari sono inferiori di oltre il 22% rispetto agli altri Cantoni (RSS 2020, USTAT). A fronte di un’inflazione ai massimi degli ultimi 30 anni, i salari sono pressoché invariati: occorre contrastare l’impoverimento della popolazione.
Una casa dignitosa è una casa il cui affitto non supera 1⁄4 dello stipendio e al passo con gli standard abitativi di oggi. Per offrire alloggi adeguati è ora di investire in forme del vivere alternative con pigioni eque, spazi collettivi, intergenerazionalità, mix sociale, sostenibilità e innovazione.
Un territorio dignitoso è un territorio in cui si mette al primo posto la qualità del vivere. È necessario limitare la cementificazione, promuovere l’uso di energia e materiali rinnovabili, massimizzare la capillarità del trasporto e garantire sicurezza per i percorsi della mobilità lenta.
Una cultura dignitosa è una cultura variata, libera e aperta, che si sviluppa in sinergia con i diversi gruppi sociali. Nuove esperienze e nuovi contenitori per la cultura dal basso devono essere integrati nel programma politico cantonale, perché accanto alla cultura istituzionale si dia spazio al bisogno di organizzarsi anche in forme libere e alternative.
Un’istruzione dignitosa è un’istruzione pubblica, di qualità e sempre più inclusiva. La scuola deve farsi carico anche dello sviluppo dello spirito critico e aprirsi a tematiche sociali per formare giovani con un’identità sicura e disponibili ad accogliere le diversità che caratterizzano la nostra società.
La realizzazione di questi valori è il motore del mio impegno politico. Come consigliera comunale a Lugano, dal 2016 approfondisco tematiche sociali, economiche e pianificatorie. Oggi sono motivata a impegnarmi per il nostro Cantone.