4255 persone inserite nella blacklist e sospese dalle cure mediche a gennaio 2018 in Ticino.

Dal 1. gennaio 2012 in Ticino, come in 8 altri cantoni, c’è una lista nera dei morosi delle casse malati. L’inserimento in questa lista comporta la sospensione delle cure mediche, tranne per le emergenze. L’iter dell’inserimento è lunghissimo. La cassa malati (CM) dovrebbe avviare una procedura esecutiva nei confronti dell’assicurato, prima di avvisare il Cantone. Il Cantone a sua volta segnala le persone al Comune e il Comune le convoca. A Lugano le persone vengono chiamate allo sportello LAPS. Se è infruttuosa la prima convocazione, seguono diverse altre comunicazioni; alla fine allo sportello si presenta solo il 30% (!). Se viene trovata una soluzione, l’Ufficio LAPS fa un preavviso favorevole al Cantone e la persona non viene inserita nella blacklist. Se invece la persona non si presenta o non si trova una soluzione, il preavviso comunale al Cantone è negativo. Il Cantone a sua volta inoltra l’esito alle CM e in caso di preavviso negativo di solito avviene l’inserimento nella lista nera.

I numeri di Lugano possono essere consultati nell’ultimo consuntivo. Nel 2016 il Comune ha ricevuto 754 segnalazioni da parte del Cantone, ha convocato 1472 persone e ha inviato 1502 preavvisi al Cantone.

Santésuisse ci ha informato che sono attualmente 4’255 le persone registrate nella blacklist del Canton Ticino e 33’534 in totale nei nove cantoni che praticano questo sistema. La sospensione delle cure mediche comporta vari rischi per le persone e non garantisce una prevenzione adeguata. Non trascurabile è il fatto che anche i figli dei morosi sono nella lista, anche se le cure mediche non possono essere sospese per i minori: però vengono sospese non appena diventano maggiorenni! In alcuni cantoni si sono formati dei movimenti per far abolire le blacklist.

Il PS sta lavorando su una proposta per limitare i premi delle CM al 10% del reddito disponibile. Sarebbe anche auspicabile l’istituzione di una cassa malati pubblica cantonale, che possa far concorrenza a quelle private e contenere meglio l’aumento continuo dei premi.

Barbara Di Marco, membro Direzione PS Lugano