Un’interessante settimana progetto alla scuola media di Castione, imperniata su «La gioventù dibatte», i temi del Concorso cantonale di dibattito 2018 e il bilancio dei corsi di formazione nel 2017. Riprendiamo con piacere il testo della newsletter «La gioventù dibatte» ricevuto negli scorsi giorni.
Diciassette docenti di sette materie diverse, cinque classi di quarta media, centodieci allievi, questi in estrema sintesi i numeri della settimana progetto realizzata alla scuola media di Castione.
Un esempio concreto di come «La gioventù dibatte» possa costituire un valido strumento per trattare l’argomentazione in modo avvincente per i giovani, lavorare in modo interdisciplinare, attivare e rafforzare competenze trasversali. «La gioventù dibatte» si è confermata un progetto in sintonia con il nuovo «Piano di studio» e si è pure rivelata strumento ideale per attività di laboratorio nello spirito de «La scuola che verrà».

Per ragioni di spazio, ci limitiamo a una rapida presentazione. Auspichiamo che i docenti Laura Bernasconi, Alessandra Broggi, Davide Delorenzi e Luisa Pesenti promotori e coordinatori della settimana progetto abbiano l’opportunità di illustrare nei dettagli questa stimolante esperienza ai colleghi di altre sedi, perché siamo convinti che questo percorso meriti ampia condivisione in una stagione di grande rinnovamento pedagogico-didattico nella scuola ticinese.
Il punto di partenza è stata la domanda «È ancora possibile salvare la terra?»
Gli allievi, dopo aver visto il documentario «Domani» di Cyril Dion e Mélanie Laurent, in cui si affrontano i macro-temi «agricoltura – economia – energia – democrazia – istruzione», hanno dato vita a laboratori di approfondimento sui temi del traffico, dell’alimentazione e della mobilità.
I giovani hanno proseguito il lavoro alla ricerca di valide argomentazioni per rispondere a queste domande:
Si dovrebbe aprire una mensa alla Sme di Castione?
I mezzi di trasporto pubblici dovrebbero essere gratuiti per i giovani fino a 18 anni?
Gli allievi della Sme di Castione dovrebbero recarsi a scuola a piedi o in bicicletta?
Si dovrebbe preparare una legge che regoli lo spreco alimentare?
Si dovrebbe consumare solo prodotti alimentari locali?
Il percorso si è concluso con dei dibattiti di qualità. Attraverso l’approfondimento delle tematiche summenzionate, i giovani sono stati sensibilizzati allo stato di salute precario del nostro pianeta e hanno compreso che una trasformazione delle loro abitudini e un comportamento virtuoso nel loro agire quotidiano possono contribuire a migliorare la situazione.
Concorsi cantonali di dibattito 2018
Billag e tassazione robot per le medie superiori
Agli studenti delle scuole medie superiori, che si affronteranno a suon di parole lunedì 26 febbraio 2018 nella splendida cornice dalla biblioteca cantonale di Bellinzona, sono stati assegnati questi due temi:
Abolizione del canone radiotelevisivo (Billag)?
Si devono tassare i robot quando sostituiscono le persone nel lavoro?
Il primo tema, in votazione il 4 marzo e frutto di un’iniziativa popolare, vuole concretamente avvicinare i giovani alla politica e preparare gli studenti che hanno il diritto di voto a esercitarlo nella piena consapevolezza delle ragioni «pro» e «contro». Questo tema mostra come «La gioventù dibatte» permetta di educare i giovani alla cittadinanza attiva, svolgendo delle lezioni di «civica pratica».
Il secondo tema vuole invitare i giovani a mettere a fuoco problematiche di grande attualità legate alla digitalizzazione, definita pure rivoluzione industriale 4.0, alla quale è ben prepararsi per evitare di essere completamente sopraffatti nei prossimi anni.
Concorsi cantonali di dibattito 2018
Multinazionali e tablet a scuola per le medie
Alle scuole medie, che si confronteranno lunedì 5 marzo 2018 sempre a Bellinzona, sono stati assegnati questi temi:
Si devono obbligare le multinazionali svizzere a rispettare i diritti dell’uomo e l’ambiente?
Lo Stato dovrebbe fornire a ciascun allievo un tablet al posto dei libri nelle scuole dell’obbligo?
Il primo tema è un’iniziativa che ha raccolto 140’000 firme e che prossimamente sarà messa in votazione. Anche in questo caso «La gioventù dibatte» avvicina i giovani alla vita politica con un tema di cui si parla da tempo nella società e di cui i media si occuperanno sempre più nei prossimi mesi.
Il secondo tema si lega al dibattito sulle nuove tecnologie nell’insegnamento e più in generale nell’educazione dei giovani. Propone loro di riflettere su come informarsi, conoscere, imparare, studiare, leggere e scrivere nella nostra società in continua mutazione.
Corsi di formazione
Si chiude un anno da record con 10 corsi di formazione, seguiti da 175 docenti, in prevalenza del settore medio. La sfida per il prossimo anno è riuscire a diffondere maggiormente il progetto nel settore medio superiore e professionale, perché «La gioventù dibatte» mira soprattutto al coinvolgimento dei giovani in prossimità del diritto di voto o con tale diritto già acquisito. Pertanto ribadiamo la nostra disponibilità a tenere corsi di formazione direttamente nelle sedi e ricordiamo che il corso è riconosciuto nell’ambito della formazione continua.
Gli interessati si possono annunciare a: chino.sonzogni@lagioventudibatte.ch
Cordiali saluti e auguri di Buone Feste!
Il Team de «La gioventù dibatte»
