Lugano, il 2 novembre 2017
COMUNICATO STAMPA
Aeroporto di Agno: una saga infinita. I cittadini non sanno più a cosa pensare e a chi credere!
Quanto richiesto con il MMN 9610 su Lugano-Agno (credito di oltre 20’000’000 per la costruzione di Hangar e l’acquisto di terreni circostanti) si basa su evidenze ormai obsolete, su una realtà che ci ha sorpassato a cento all’ora e che probabilmente ci riserverà altre sorprese. Dallo studio prodotto da PWC su cui si basa il MMN 9610 ad oggi è passata e sta passando tanta di quell’acqua sotto i ponti che le premesse non sono più le stesse. Per questo il MMN 9610 non può essere discusso in questo momento, a queste condizioni: il Gruppo PS-PC in CC chiede quindi al Municipio di ritirare il MMN 9610 e di attendere l’evoluzione della situazione per eventualmente ripresentarlo aggiornato quando sarà opportuno e appropriato.
In relazione all’attività aeroportuale a Lugano-Agno, il Gruppo PS-PC in Consiglio Comunale a Lugano, ha letto con estrema preoccupazione nelle ultime settimane che:
- Darwin è stata acquistata da un fondo di investimento lussemburghese proprietario di Adria Airways e che intende volare Londra, Parigi, ecc., anzi no dalla fine del 2017 non volerà nemmeno più su Roma (appena introdotta) e Ginevra, abbandonando Agno;
- Darwin/Adria licenzia 20 persone, anzi no, saranno magari 80;
- Adria noleggia due aerei alla bernese SkyWork, anzi no, non se ne fa nulla;
- I sindacati si rallegrano dapprima per le prospettive di espansione offerte da Adria Airways, grazie all’appartenenza al gruppo Lufthansa, e si disperano poi (ci mancherebbe) per le maestranze;
- L’imprenditore Kessel non ha certo intenzione di regalare i suoi terreni e reputa ridicola (elemosina) la somma prevista dal Municipio per l’espropriazione;
- L’imprenditore Tarchini reputa i previsti e provvisori Hangar di tela necessari al massimo per farsi delle braghe in caso si resti senza veri pantaloni;
- Il numero di passeggeri cala drammaticamente ed è ormai sotto le 150’000 unità, laddove il business plan di rilancio prodotto da PWC alla base del messaggio municipale indica che ce ne vogliono almeno 300’000, solo per stare in piedi;
- Il sindaco Borradori tranquillizza con “un fantomatico piano B”;
- Il Consiglio di Stato finanzia la costruzione di Hangar all’aeroporto cantonale di Magadino ma brilla per il suo silenzio assordante come azionista di minoranza di Lugano Airport SA. Anzi promuove quasi proditoriamente una variante di circonvallazione stradale di Agno in palese contrasto con i piani di sviluppo dell’aeroporto;
- e per concludere, la notizia di oggi: Swiss non prevede nuove rotte da Lugano-Agno. Si terrà (speriamo) solo quella su Zurigo;
Non passa quindi giorno che non vi sia presa di posizione –per altro, una in contraddizione all’altra- da parte dei diversi privati e delle istituzioni attive o con interesse verso l’aeroporto di Agno. Una pletora di annunci che hanno il pregio di far risaltare agli occhi di chi attentamente siede in Consiglio comunale ma anche di tutti i cittadini che leggono i giornali o guardano la TV, una situazione caotica, per nulla chiara, per nulla tranquillizzante, instabile, incerta, labile, volubile. Non si può nemmeno dire che ci sia un’evoluzione (negativa o positiva che sia), perché non si intravvede dove –con certezza- questo mondo dell’aviazione regionale stia andando. Non si vede una strategia, un percorso, non ci sono trattative fra le parti; vi è solo il vuoto pneumatico da parte dell’autorità che un giorno presenta un piano A, il giorno dopo dice di averne uno B.
Una situazione che per il Gruppo PS-PC in CC di Lugano rafforza un’unica verità: con i soldi dei cittadini luganesi non si deve scherzare, perché -parafrasando un noto politico nostrano- a pagare non deve essere il “solito sfigato contribuente”. Quindi su Lugano-Agno l’unica strategia possibile è quella del “wait and see”, ossia: aspetta di vedere come evolve la situazione, osserva quanto accade attorno a te e rivaluta alternative possibili alla luce degli eventi, vai avanti con quello che c’è, razionalizzando comunque la gestione dell’attività con il coinvolgimento di tutti gli azionisti, senza chiedere altri soldi a fondo perso alla Città. In quest’ottica -comunque non negazionista verso la struttura aeroportuale- la Sezione PS di Lugano ha proposto un suo rappresentante in seno al CdA di Lugano Airport SA (LASA).
Nel suo programma elettorale il PS di Lugano non ha certamente dichiarato di essere contrario all’attività aeroportuale ad Agno, ma è fermamente ancorato al principio che non bisogna più immettere soldi pubblici in una voragine che negli ultimi anni ha mangiato milioni senza corrispettivo indotto a beneficio di tutti. Se vi sono prospettive di maggiori entrate (p.es. affitti degli hangar) investendo qualcosa (costruzione di hangar) allora che si lavori su principi della economia privata: sia LASA a cercarsi i soldi necessari presso chi ha interesse nell’operazione. Questo è il vero paradosso della politica luganese: che siano i socialisti a promuovere un’economia di mercato, per cercare di evitare -anche in questa circostanza- che “il pubblico dia al privato quello che rende tenendosi stretto quello che genera solo disavanzi”.
Il PS sostiene lo sviluppo dell’economia cittadina -dopo la crisi del terziario- fondato sui diversi poli: ha sostenuto il polo culturale (LAC, basato tutto sul pubblico), quello turistico congressuale (Campo Marzio, basato sul partenariato pubblico-privato) e quello tecnologico (Mizar, basato sul partenariato pubblico-privato). Se ben presentato e gestito non intravvede problemi nel sostenere anche un polo sportivo e degli eventi (PSE a Cornaredo, basato sul partenariato pubblico-privato). Questo perché le iniziative elencate vanno comunque a beneficio (non solo materiale) di tutti i cittadini e non di pochi privilegiati. È scorretto quindi affermare che il PS è contro tutto, in particolare contro l’economia: semmai il PS è contro l’uso improvvisato e ingiustificato di risorse finanziarie, dirottabili su iniziative più popolari.
Per concludere, il Gruppo PS in CC chiede quindi al Municipio di ritirare il MMN 9610 e di attendere l’evoluzione della situazione per eventualmente ripresentarlo aggiornato quando sarà opportuno e appropriato.
Per il Gruppo PS-PC in CC
La capogruppo
Simona Buri