In data 14 maggio 2020 è stato licenziato il MMN.10592 inerente la ratifica, come da Decreto esecutivo del Consiglio di Stato del 20 marzo 2020, modificato il 17 aprile 2020, che tratta:

  • della messa in liquidazione della Lugano Airport SA (LASA);
  • della concessione di un credito d’investimento di fr. 430’000.‐ + IVA necessario all’acquisto da Lasa della sostanza fissa operativa necessaria alla Città per la gestione della struttura aeroportuale; della presentazione del progetto “Transition” e relativo aggiornamento di preventivo di gestione corrente per l’anno 2020;
  • della concessione di un credito di gestione corrente di fr. 500’000.‐ per il finanziamento di un piano sociale a favore del personale di LASA, che ha perso il suo posto di lavoro;
  • e una panoramica delle attività future.

Nelle prossime settimane il gruppo PS in Consiglio Comunale (CC) discuterà al suo interno del contenuto del messaggio municipale, attualmente sui tavoli della commissione della gestione, che sarà tenuta a redigere un rapporto in vista del Consiglio Comunale del 6-7 luglio 2020. Infatti il messaggio municipale non potrà essere votato nel CC di inizio giugno in quanto non sono decorsi 30 giorni dal suo licenziamento.

La particolare situazione in cui ci troviamo dovuta al Covid-19 ha fatto sì che questo messaggio municipale non possa essere trattato secondo le solite pratiche procedurali. Il Consiglio comunale si ritrova così a doverlo ratificare a posteriori.
Questo fa sì che il Consiglio comunale possa esprimere le sue criticità, ma non possa fare altro che approvarlo così come proposto: ormai la frittata è fatta.

Personalmente tengo a notare che tutta la colpa che nel messaggio viene attribuita al Covid-19 non è accettabile. Possiamo essere d’accordo che questo evento eccezionale possa aver influito negativamente su LASA, ma era abbastanza scontato e noto a tutti che l’aeroporto era già a terra di suo.

Vogliamo pensare che quanto ci venga proposto in merito alla liquidazione della LASA sia stato ponderato, tuttavia ci sono anche altre voci che andrebbero ascoltate. I sindacati o i rappresentanti del personale per esempio sostengono che i 21 collaboratori che verranno ripresi dalla Città non siano sufficienti, ma che ce ne vorrebbero almeno 26. Gli stessi ci dicono che l’introduzione di un’interruzione delle attività dell’aeroporto sul mezzogiorno sia penalizzante, perché proprio in questo lasso di tempo vi è molto lavoro, questo farebbe perdere attrattiva all’aeroporto.
Nel messaggio municipale si legge che “allo stato attuale la Lugano Airport SA in liquidazione non ha la capacità finanziaria di proporre un piano sociale per il proprio personale che a fine maggio perderà il lavoro” e che la Città vuole metterci una pezza, sicuramente da tutti gradita, con 500’000.- fr: ma saranno sufficienti per tutti?

Il Municipio auspica che il Cantone, seppure azionista di minoranza, possa rendersi disponibile al cofinanziamento del piano sociale: per noi il “possa” non è accettabile, il Cantone DEVE farlo, deve assumersi le sue responsabilità (sia per il ricollocamento che per gli oneri finanziari) e il Municipio non può solo fare un auspicio in questo senso, in quanto si sa che gli auspici lasciano il tempo che trovano. Inoltre vi ricordiamo che il gruppo PS ha inoltrato il 14.01.2020 la mozione n.4048 da l titolo “Per un piano di ricollocamento di tutto il personale senza lavoro o in esubero all’aeroporto di Lugano-Agno”, sempre pendente sui tavoli della commissione della gestione.
Per quanto riguarda invece il trapasso ai privati, avremo modo di discuterne quando verrà licenziato il messaggio relativo: tuttavia mi auguro che quanto verrà loro richiesto per il diritto di superficie sia un prezzo equo e non regalato!

Simona Buri, capogruppo PS in CC