Nel termine di 30 giorni, in qualità di cittadini domiciliati nel Comune di Lugano, abbiamo inoltrato ricorso contro la decisione del Consiglio comunale di Lugano del 12 novembre 2018 di inserire nella Revisione del Regolamento Organico dei Dipendenti della Città di Lugano (ROD) il nuovo art. 15a ROD.

I motivi del ricorso sono i seguenti:

  1. il Consiglio comunale di Lugano si arroga una competenza che non gli compete e legifera in contrasto con la legislazione svizzera e internazionale;
  2. la revisione del ROD di Lugano approvata il 12 novembre 2018 già introduce una modifica dell’art. 5 ROD, che nelle assunzioni dà la possibilità al Municipio di preferire le persone domiciliate in ogni circostanza ragionevole: se nell’art. 5 ROD vediamo un interesse legato alla comunità territoriale amministrata dall’ente pubblico, questo non è il caso per la discriminazione introdotta dal nuovo art. 15a ROD nei confronti delle persone domiciliate a Lugano con permessi F o N;
  3. il nuovo art. 15a ROD obbliga il Municipio di Lugano, nella procedura di assunzione dei propri dipendenti, ad agire in modo discriminatorio e contrario alla legislazione superiore, esponendosi pertanto all’illegalità e a ricorsi che rallenteranno il buon funzionamento del Comune;
  4. l’immagine nazionale e internazionale della Città di Lugano viene offuscata dall’adozione del nuovo art. 15a ROD.

L’approvazione dell’art. 15a ROD da parte della maggioranza del Consiglio comunale di Lugano è avvenuta per futili motivi di propaganda populista e xenofoba, rispettivamente per pusillanimità nel non contrastare tale propaganda. Speriamo che il nostro ricorso possa sanare questo errore politico, perché, come dice il detto popolare, il “troppo storpia”.

Raoul Ghisletta, Marco Jermini, Sergej Roic