DI ALESSIO PETRALLI, LINGUISTA, DIRETTORE DELLA FONDAZIONE MÖBIUS
Il PS luganese mi chiede gentilmente una concisa riflessione sulla pianificazione urbana e le sfide per la città, invitandomi a concentrarmi su un aspetto che ritengo importante. Rispondo volentieri riprendendo un sogno di parecchi anni fa che riguardava quella che era poi stata chiamata la Croisette luganese. Avevo avuto l’onore di raccontare questo sogno come oratore invitato per la cerimonia di Capodanno del 2019 al Palacongressi.
A più di sei anni di distanza, dopo molte accalorate e sentite discussioni protrattesi a lungo, il sogno è rimasto tale e sul fronte di un rapporto vissuto con il lago da luganesi e turisti è cambiato poco. Qualche mini-spiaggetta in più, ma nulla che possa assomigliare a quella che ci piace immaginare come l’unica spiaggia mediterranea della Svizzera.
Per Lugano si tratterebbe di un vero salto di qualità sociale e paesaggistico, se si realizzasse questo sogno ricorrente, dov’è cambiata a dire il vero nel corso del tempo la collocazione della spiaggia: non più dalla foce del Cassarate al LAC, bensì dal LAC verso Paradiso fino al Lido Riva Caccia. Con questo cambiamento si allungherebbe la città, così com’è già stato fatto negli ultimi anni arrivando fino al LAC.
Autorevoli esperti mi hanno a più riprese confermato che questa spiaggia sarebbe fattibile con costi contenuti (qualche decina di milioni), e con il vantaggio, tra l’altro, di potere arrivare sul posto con gli indispensabili inerti direttamente dall’uscita autostradale di Lugano Sud. Il costo potrebbe essere ampiamente inferiore a quanto, con scelta intelligente, si spenderà (circa cento milioni suddivisi equamente fra Cantone e Confederazione) per la copertura dell’autostrada ad Airolo.
L’aiuto della Confederazione potrebbe essere cospicuo, a patto che il progetto sia convincente.
Un progetto convincente deve prevedere una bella spiaggia svizzera (pulita, ordinata, ben gestita), sul modello della splendida spiaggia ginevrina “des Eaux-Vives”, un successo straordinario ormai consolidato per la gioia di tanti ginevrini e di tanti turisti.
Questa spiaggia da sogno a Lugano dovrebbe sapere accontentare un tipo di utenza molto variato, non solo d’estate ma durante tutto l’anno. Quindi con la possibilità di fare il bagno in un paesaggio incantevole, ma anche di correre a piedi o in bicicletta; bar a prezzi ragionevoli per i giovani ma anche qualche bel ristorante soprattutto per chi così giovane non è più e preferisce passeggiare e pasteggiare direttamente sul lago; servizi igienici impeccabili con sicurezza e pulizia elvetiche.