Pubblichiamo qui l’interrogazione inoltrata oggi 13.02.2017 al Consiglio di Stato da Raoul Ghisletta, Carlo Lepori, Henrik Bang, e Gina La Mantia, granconsiglieri del Gruppo PS, a seguito delle affermazioni del Consiglio di Stato sui risultati delle votazioni di ieri.
A fronte del compatto NO ai tagli nei servizi d’aiuto domiciliare, infatti, il Cantone sostiene di voler comunque contenere i costi nel settore. Queste le parole dei firmatati dell’interrogazione:
Con la presente interrogazione denunciamo il fatto che il Consiglio di Stato non sembra voler prendere atto della decisione della maggioranza del popolo ticinese di respingere il taglio di 2,5 milioni di franchi annui nel settore dell’aiuto domiciliare. Questo traspare dal comunicato stampa in cui annuncia di voler raggiungere lo stesso risparmio di 2,5 milioni di franchi tramite vaghe “Misure organizzative”.
I firmatari dell’interrogazione chiedono quindi al Consiglio di Stato se:
- ha intenzione di farsi beffe del risultato del voto popolare, proseguendo sulla via indicata nel comunicato stampa?
- Oppure intende rinunciare al taglio di 2,5 milioni di franchi annui nel settore dell’assistenza e cura a domicilio rispettando la decisione popolare del 12 febbraio?
Scarica qui il pdf completo dell’interrogazione.