Mancato rispetto della distanza sociale: errare è umano, perseverare è diabolico – Quali soluzioni intende adottare il Municipio di Lugano?

Interpellanza del 22 maggio 2020

Nella fase di riapertura dopo il lockdown dettato dal coronavirus a Lugano abbiamo assistito a scene di mancanza di rispetto collettivo delle distanze sociali avvenute in luoghi pubblici.

Per evitare un pesantissimo ritorno della pandemia -che sarebbe drammatico per le persone a rischio- e del lockdown -che sarebbe catastrofico per l’economia, la società e la cultura di tutto il Cantone- la Città di Lugano deve essere molto reattiva e ferma.

Non crediamo che la soluzione sia quella di chiudere luoghi pubblici di svago, se non come misura estrema, come evocato dal sindaco di Lugano espressosi nelle scorse ore in merito all’affollamento della spiaggetta alla foce. Crediamo invece che occorra aggiungere se possibile spazi accessibili a lago per diluire le persone, ma nel contempo far rispettare assolutamente le misure di distanza sociale. Inoltre occorre diffondere il porto della mascherina igienica come misura di sicurezza utile e poco invasiva della libertà personale (misura raccomandata in caso di affollamento ma non resa obbligatoria dalle autorità federali; obbligatorietà chiesta dal sindacato del personale dei trasporti pubblici).

Con la presente interpellanza chiediamo pertanto al Municipio:

  • Come valuta la situazione degli assembramenti a Lugano nella fase dopo il lockdown?
  • È possibile aggiungere qualche accesso a lago, usando il lido, per ridurre gli assembramenti alla spiaggetta della foce?
  • Come ha organizzato e come intende organizzare i controlli della polizia nei luoghi a rischio per far osservare rigorosamente la distanza sociale?
  • Intende chiedere agli utenti dei servizi comunali di portare la mascherina igienica?
  • Intende chiedere alla TPL SA e altre aziende di trasporto di esigere il porto della mascherina igienica nei mezzi di trasporto?

Raoul Ghisletta, Nina Pusterla, consiglieri comunali PS Lugano