Il 2018 ha visto crescere i problemi della Città: traffico privato sempre più caotico, aeroporto in crisi profonda, Mizar paralizzato dalla scheggia impazzita Cardiocentro, politica municipale dell’alloggio paralizzata, povertà ed emarginazione crescenti, casi clamorosi di maltrattamento, messaggio-bomba ad orologeria per l’autogestione, ecc.

Sullo sfondo ci sta poi la frana pericolante da quasi un miliardo: tale è l’indebitamento finanziario della Città verso terzi. La frana si staccherà non appena saliranno i tassi d’interesse. Nonostante ciò l’ineffabile commissione della gestione il 5 novembre 2018 ha licenziato, a maggioranza, un rapporto negativo sulla mozione del PS per costruire un consenso su un minimo di regole atte a tracciare la via del risanamento del debito.

Il rapporto della commissione della gestione sul preventivo 2019 è inaccettabile: esso predica sacrifici sulla pelle della popolazione più debole (risparmi) e fa l’ennesimo regalo ai ricchi, riducendo per il secondo anno di fila il moltiplicatore d’imposta (nel preventivo 2018 è già stato ridotto dal 80% al 78%). Negli anni delle vacche grasse una Città ben gestita finanziariamente dovrebbe accantonare i mezzi per garantire un buon autofinanziamento degli investimenti e per ripagare i debiti finanziaria. E invece no, la commissione della gestione, per compiacere ai borghesi di Lugano, abbassa il moltiplicatore dal 78% al 77%, malgrado con il 78% la Città arrivi ad un grado di autofinanziamento solo del 53%. 

Complimenti per il senso di responsabilità!

Andate avanti scopando i problemi della popolazione sotto il tappeto e lasciandoli marcire.

Tra qualche tempo la popolazione vivrà sulla propria pelle la Fallugano a causa della vostra politica irresponsabile.

Noi ci dissociamo da questa politica e voteremo NO al rapporto della commissione della gestione sul preventivo 2019.