Dopo tre anni di discussioni nella speciale commissione il Consiglio comunale, nella seduta del 26 giugno 2018, ha accolto l’accordo sottoscritto da tutti i partiti per varare a partire dal 2019 un Ente autonomo comunale Lugano istituti sociali (LIS), che raggruppa unicamente le case anziani, la Casa Primavera (istituto sociale per minorenni) e i nidi d’infanzia: queste entità al 31.12.17 impiegavano 497 unità di personale a tempo pieno su 1726 (pari al 29%), alle quali si aggiungono varie decine di personale in formazione e supplenti (personale non di ruolo).
L’adesione del PS Lugano è stata resa possibile da quattro cambiamenti sostanziali nel testo della commissione speciale rispetto allo statuto proposto dal messaggio municipale del 2015:
- il nuovo ente non comprende più l’Ufficio interventi sociali (Agenzia AVS e sportello LAPS), il Servizio accompagnamento sociale e nemmeno le Autorità regionali di protezione (settore tutele e curatele): questi servizi, che impiegano 35 unità a tempo pieno, rimarranno nell’amministrazione cittadina e le loro attività non saranno finanziate da riversamenti (ammontanti a parecchie centinaia di migliaia di franchi) del risultato d’esercizio delle case anziani;
- il risultato d’esercizio positivo delle case anziani (oggi pari a 1,5 mio di franchi annui) deve essere impiegato esclusivamente per migliorare la qualità delle prestazioni nelle case anziani e per sostenere i nidi d’infanzia, oltre che come fondo di garanzia;
- il Consiglio comunale esercita l’alta vigilanza sull’Ente autonomo (come se fosse una parte dell’amministrazione cittadina), decide su tutti gli aspetti del contratto di prestazione annuale (compresi eventuali nuovi compiti), nomina sette rappresentanti qualificati nel Consiglio dell’Ente, che devono rappresentare le sensibilità politiche presenti in Municipio;
- è stata infine creata una commissione del personale che include rappresentanti sindacali.
L’assemblea del PS Lugano si è espressa per due volte a favore di questo accordo sullo statuto del LIS, che risulta maggiormente coeso e che tutela il la qualità delle prestazioni negli istituti sociali di Lugano, eliminando i rischi di una privatizzazione avventata, contenuta nel messaggio municipale del 2015. I rappresentanti del PS in Consiglio comunale hanno quindi approvato lo statuto dell’Ente autonomo LIS. Siamo quindi soddisfatti del risultato raggiunto: se questo accordo non fosse stato raggiunto, il PS Lugano avrebbe lanciato il referendum, come indicato nel 2015.
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano