Invito tutti a sostenere la risoluzione del gruppo e della direzione sul PSE, che è frutto di un lavoro serio e documentato di settimane. Tale risoluzione permette al Partito socialista in Consiglio comunale di incidere nel processo politico e di cercare di migliorare il Polo sportivo e degli eventi (PSE), introducendovi elementi molto importanti:

  • sociali (maggiore controllo antidumping sui cantieri, alloggi a prezzi accessibili nella tappa 3)
  • ambientali (ampliamento del parco con alberi ad alto fusto vicino allo stadio, manto erboso per lo stadio, miglioramento dei trasporti pubblici e sostenibili nel senso di quanto richiesto dall’Associazione traffico ambiente, come ricordato dalla presidente Chiara Lepori)
  • urbanistici (alloggi primari per rivitalizzare il centro città, grazie agli spazi liberati dall’amministrazione comunale)
  • di governance pubblica (coinvolgimento di altri enti nel finanziamento, riscatto degli spazi sportivi e amministrativi).

La risoluzione alternativa di Martino Rossi, giunta poche ore prima dell’assemblea del 24.2 e pertanto non analizzata dalla risoluzione del gruppo e dalla direzione, chiede da subito la bocciatura di tutto il progetto e di tutta la pianificazione del PSE, iniziata oltre 10 anni fa.

Ripartire da zero per fare dei pezzi del polo sportivo implicherebbe 5-10 anni minimo di ritardi. In più la risoluzione alternativa, per risparmiare alcune decine di milioni, non prevede più i campi sportivi al Maglio, che riqualificano un’area brutta e un tratto del fiume Cassarate, creando un parco stupendo: quest’area sportiva inoltre sarà dedicata integralmente allo sport giovanile.

Ci sono 3’000 giovani sportivi attivi, che saranno beneficiari del palazzetto dello sport e dei campi al Maglio. E dietro di loro ci sono le famiglie e i volontari delle società, che contribuiscono al movimento sportivo giovanile luganese, ossia 10’000 persone almeno. Aggiungiamoci altre 5’000 persone che seguono lo sport e fanno 15’000 persone. Bocciare il progetto PSE, senza nemmeno tentare di migliorarlo in Consiglio comunale, non è né logico, né giusto da parte del Partito socialista di Lugano. Gli argomenti di risparmio finanziario addotti dalla risoluzione alternativa (alcune decine di milioni) non hanno senso in una Città, in una Regione e in un Cantone ricchi, che come le altre città (rossoverdi) svizzere necessitano di un polo sportivo e degli eventi ben fatto e in tempi non biblici.

Infine ricordo che alcuni prominenti personaggi del Partito liberale radicale, che cavalcano il referendum MPS, combattono il trasferimento dell’amministrazione comunale e della polizia a Cornaredo (che permette di migliorare la qualità del lavoro del Comune nell’interesse della cittadinanza), perché temono la concorrenza di spazi amministrativi e di abitazioni di qualità a prezzi attrattivi, realizzati dal fondo pensionistico presente a Cornaredo. I personaggi sono proprietari di immobili in centro città, che temono la concorrenza sul mercato specialmente in questa fase di pandemia. Il PS Lugano non deve fare da stampella a questi personaggi, perché è nell’interesse degli inquilini di Lugano, se nei prossimi 10 anni gli affitti esorbitanti in centro diminuiranno per effetto della concorrenza.

Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano