Lo scorso 5 luglio il PS Lugano, alla luce dei tragici annegamenti alla Foce del Cassarate, ha inoltrato una mozione che chiede al Municipio di sottoporre al legislativo la richiesta di un credito per implementare un piano di informazione e prevenzione rivolto agli utenti. Lo scopo era di aumentare la sicurezza degli utenti, considerando anche l’importanza del turismo a Lugano. Ricordiamo che purtroppo dopo il deposito della mozione vi è stato un altro annegamento il 15 agosto 2021.
Il Corriere del Ticino dello scorso 29 settembre ricorda due interventi pubblici di peso sul tema: per Daniele Bisang, presidente della Regione Sud della Società svizzera di salvataggio, alla Foce si dovrebbe assumere un bagnino; mentre secondo Boris Donda, presidente della Commissione cantonale acque sicure, ci vorrebbero perlomeno dei pattugliatori.
Il preavviso del Municipio di Lugano alla mozione del 23 settembre 2021 lascia molto perplessi: esso ritiene che la mozione vada respinta. Se ben si capisce, al Municipio basta quanto viene fatto sinora e se vi sono ancora annegamenti la colpa è solamente dei bagnanti irresponsabili.
Ecco il testo dell’incredibile preavviso municipale:
“La Foce del Cassarate è uno spazio aperto e accogliente, molto attraente e frequentato, soprattutto a seguito della riqualifica del 2014. In considerazione della grande affluenza di bagnanti durante la stagione estiva ma anche degli innumerevoli rischi connessi all’acqua in generale, la valorizzazione dell’area viene sempre abbinata alla sicurezza degli utenti. In collaborazione con la Commissione cantonale acque sicure, è stata avviata nel 2017 una campagna di prevenzione e di sensibilizzazione, che viene riproposta annualmente. Lo scopo è quello di informare sulle particolarità delle diverse zone lacuali e sulle criticità non visibili (aumento repentino della profondità, fondale instabile e sbalzo termico), nonché di responsabilizzare sulle regole di sicurezza. La situazione viene costantemente monitorata e le misure messe in atto vengono regolarmente aggiornate e migliorate. Per il 2022 sono in fase di approfondimento nuovi provvedimenti che prevedono un potenziamento dell’attività di prevenzione e un aggiornamento del concetto comunicativo e grafico.
La Commissione cantonale acque sicure conferma che la Foce del Cassarate non è da considerarsi luogo pericoloso e che la balneabilità è consentita in quanto ossequia tutti i presupposti dell’art. 77 dell’ONI (ordinanza della navigazione interna). Dopo attenta analisi dei 6 annegamenti avvenuti negli ultimi 16 anni, sostiene che la causa principale di questi eventi sia essenzialmente il comportamento poco responsabile e poco scrupoloso da parte dei bagnanti.
Conclusioni
La Città è attenta e attiva nell’ambito della prevenzione e della sensibilizzazione presso la Foce del Cassarate e collabora in modo regolare e costruttivo con la Commissione cantonale acque sicure nella pianificazione, nell’implementazione e nel miglioramento continuo delle misure di protezione dei bagnanti. In considerazione di quanto precede, il Municipio ritiene che la mozione no. 4172 debba essere respinta.”
Raoul Ghisletta, consigliere comunale PS Lugano