Il convegno del Soccorso d’inverno tenutosi il 20 ottobre a Villa Ciani sul tema dell’alloggio ha evidenziato i problemi di persone che faticano a trovare casa per problemi personali: estratto con esecuzioni in corso, impossibilità di pagare la caparra, difficoltà a garantire il pagamento dell’affitto a causa di un reddito insufficiente o precario. L’evento è stato l’occasione di confrontarsi per professionisti attivi sul piano cantonale e luganese, facendo il punto dei lavori in corso nella politica dell’alloggio cantonale e comunale.

Gli immobili vantaggiosi a Lugano

Gli immobili sociali della Città furono realizzati nel dopoguerra, ma a cavallo del 2000 ci fu un parziale disimpegno: infatti nel 1990 e nel 2005 la Città vendette due importanti beni immobiliari alla Cassa pensioni della Città di Lugano, il sedime di Via Beltramina (sul quale la Cassa pensioni ha poi realizzato un immobile di 116 appartamenti e la sede della polizia cittadina) e lo stabile di Via del Tiglio 38/38A a Cassarate (con 52 appartamenti).

Il parco immobiliare a carattere sociale del Comune di Lugano è attualmente composto da 26 stabili per un totale di 293 appartamenti, pari allo 0,7% degli alloggi locati a Lugano: gli appartamenti sottostanno al Regolamento per l’assegnazione degli alloggi di proprietà del Comune di Lugano del 2019. Il prezzo medio nel 2023 era di 178 fr mq contro 220 fr mq di media del mercato: quindi meno 20%, il che li fa rientrare nella categoria degli alloggi vantaggiosi.

Secondo il Servizio di statistica della Città di Lugano gli appartamenti vantaggiosi a Lugano (almeno -20% del prezzo mediano) nel 2023 rappresentavano il 19% delle abitazioni. Essi sono in massima parte di proprietà privata: pertanto non abbiamo garanzie che nei prossimi 5, 10 o 15 anni gli appartamenti vantaggiosi in mano privata rimangano vantaggiosi.

Il mercato immobiliare liberista non permette nemmeno di affrontare altri due problemi presenti a Lugano: l’occupazione di appartamenti sovradimensionati da parte di single ed il vuoto permanente (abitazioni vuote da almeno 3 anni). In proposito nel 2023 le abitazioni vuote erano 3’408 (di cui 1’174 in proprietà per piani), pari al 8,6% del totale: il vuoto permanente è elevato a Castagnola, Loreto, Carona, Brè, Sonvico e in Val Colla, mentre è basso nelle aree centrali della città (Centro, Cassarate, Molino Nuovo, Besso e Viganello).

Piccoli passi nei tempi recenti

Con mezzi estremamente limitati si deve cercare di attuare il nuovo articolo 100 quinquies del Regolamento comunale, intitolato Politica dell’alloggio e dei locali di attività a pigioni contenute e votato nel 2015 a seguito dell’iniziativa popolare socialista. Su 10 milioni Fr di investimento chiesti nel 2015 dal Consiglio comunale è stato sinora deliberato meno di 1 mio Fr (per la valorizzazione dei sedimi di Via Lambertenghi 3 ed ex Spohr a Pregassona).

Attualmente il Municipio sta facendo il punto della politica dell’alloggio, tenendo conto dei recenti sviluppi: tendenze del mercato dell’alloggio a Lugano (ad es. crescita degli appartamenti per affitti di breve durata), disavanzo nel piano finanziario 2026-2033, necessità di vendita di beni per ridurre il forte indebitamento della Città.

L’obiettivo è di arrivare a definire un programma di azione, come indica il Regolamento comunale e come chiede da tempo il Consiglio comunale.

Raoul Ghisletta, municipale della Sinistra