OPINIONE APPARSA SUL CORRIERE DEL TICINO MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2019
DI RAOUL GHISLETTA*
L’ambiente e la qualità della vita sono fondamentali per il futuro di Lugano e per mantenervi il ceto medio e le piccole aziende. A meno di un anno dalla conclusione del quadriennio si deve purtroppo prendere atto dei ritardi ormai irrecuperabili e dei gravi errori di priorità politica da parte delle istituzioni dominate dalla maggioranza Lega-destra.
Per questo il PS ha votato contro il Consuntivo 2018 della Città. Comincio dal punto più dolente: la riduzione del traffico motorizzato individuale verso/nella città e il radicale ripensamento della mobilità in senso più sostenibile/dolce. Questa rivoluzione la si fa rendendo meno attrattivo il posteggio delle auto in città e rendendo più attrattivo il trasporto pubblico/dolce: lo ha fatto ad esempio Oslo, la capitale verde d’Europa. Lo hanno fatto anche piccole cittadine d’oltralpe più piccole di Lugano. In quest’ottica, oltre a sostenere lo sviluppo dei trasporti pubblici su gomma deciso dal Cantone per la fine del 2020, Lugano dovrà optare per una politica dei posteggi radicalmente diversa e dovrà battersi con forza per la progettazione completa e celere del tram, in particolare per quanto riguarda le aste mancanti ad est, ovest e sud (quella nord necessita ancora di un’analisi delle due varianti esistenti).
Altri punti importanti per la qualità di vita sono la generalizzazione in tutti i quartieri delle strade 20/30 km/h (strade orientate all’insediamento), l’adozione di misure antirumore e antinquinamento nelle strade orientate al traffico, la creazione di semafori adatti ai tempi/bisogni di attraversamento dei pedoni e la realizzazione di almeno una piazza d’incontro in ogni quartiere: spero che la maggioranza accolga entro la fine della legislatura la mozione rosso-verde pendente e che non la imboschi nell’ultimo cassetto come la mozione pro BUXI (10 anni di tempo per votarla!). Per la qualità della vita manca anche una politica ambiziosa per aumentare il verde in città, ad esempio creando più alberature nelle piazze e lungo le strade ed imponendo anche ai privati la tutela del verde: il verde diffuso è tra l’altro fondamentale per combattere il surriscaldamento ambientale.
In quest’ottica è pure preoccupante il ritardo del Piano energetico comunale, soprattutto se si pensa che la mozione di PS e Verdi «Lugano città energeticamente sostenibile» è stata presentata nel 2011: solamente da inizio 2018 il Municipio ha assunto un responsabile dell’Area Ambiente ed Energia! Latitante come un boss mafioso è anche il Piano regolatore unitario della città: nonostante le belle parole inserite nelle linee di sviluppo e nonostante il Consiglio comunale abbia approvato il credito per il concorso già più di due anni fa, non si è ancora vista nessuna azione. Perciò il PS auspica che il Municipio, visti i tempi lunghi, proponga a corto termine delle modifiche delle norme d’attuazione per promuovere la qualità architettonica, contenere il numero di posteggi e aumentare il verde. Necessario è anche che il Municipio proponga l’istituzione di zone di pianificazione per bloccare l’edificazione in comparti importanti a rischio di speculazione (Gandria, Cadro, Breganzona, ecc.). Infine, incrementare la qualità di vita a Lugano significa anche usare i milioni votati per l’alloggio dal Consiglio comunale nel 2016, come contro-progetto all’iniziativa popolare per alloggi e locali commerciali/artigianali a prezzi accessibili.
Vista l’incapacità realizzativa del Municipio, diviso al suo interno, e le difficoltà della Città nell’acquisto di immobili a buon mercato, occorre creare un ente o una fondazione che se ne occupi seriamente, copiando Zurigo. Certo che per investire per questo e per altro occorre qualche franco: e francamente non è dilapidando i soldi con gli inutili regali fiscali da 1-2% di riduzione del moltiplicatore (proposti dal PPD) che si aumenta la capacità di investire di una Città alquanto indebitata, se confrontata con la maggior parte delle altre città svizzere. Mi aspetto quindi un netto cambiamento di rotta politica sulla qualità della vita a Lugano.
* presidente del PS di Lugano