Dopo un’attenta analisi del Consuntivo 2018, debitamente approfondito con una serie di specifiche domande, il gruppo PS-PC tramite i suoi commissari in Gestione ha deciso di redigere un rapporto contrario al Consuntivo basandosi su considerazioni e riflessioni di carattere politico: in questione viene messa non tanto la funzionalità contabile dell’esercizio, bensì le scelte politiche messe in campo dal Municipio nel 2018, scelte politiche che denotano una non presa a carico di problematiche impellenti quanto al momento sottovalutate.

Tutela dell’ambiente, integrazione sociale, promozione dell’economia sostenibile, lotta all’indebitamento: sono i grandi temi che già in fase di Preventivo il gruppo PS-PC aveva richiesto a gran voce e per i quali si è battuto messaggio dopo messaggio. Il presente rapporto è l’argomentario politico che porta il gruppo PS-PC alla bocciatura dei Conti Consuntivi 2018.

1. UN BILANCIO POLITICO PREVALENTEMENTE DEFICITARIO PER LA CITTADINANZA

Possiamo suddividere i contenuti politici in esame in punti non realizzati (A), punti con grossi punti interrogativi (B) e punti realizzati dopo lunga gestazione (C).

A – Punti non realizzati

1. La riduzione del traffico motorizzato individuale verso e nella città, il ripensamento della mobilità in senso più sostenibile e dolce, la salvaguardia del verde pubblico e privato sono obiettivi ancora lontani.
Malgrado la necessità di aumentare (ovvero triplicare entro il 2030 stando al PAL 3) risolutamente la modesta quota di traffico pubblico (che nel Luganese è del 10% circa e a Lugano centro è stimabile attorno al 20%) e di ridurre conseguentemente quella del traffico individuale motorizzato, la maggioranza del Consiglio Comunale ha dato segnali e votato in una direzione opposta, ad esempio rimettendo in questione la pedonalizzazione del centro, ad esempio volendo incrementare il numero di posteggi per auto (stazione FFS Lugano), ad esempio riducendo i prezzi dei posteggi in centro per determinate occasioni, ad esempio frenando l’attuazione della mozione a favore dei buxi. Come pure nelle zone periferiche non sono stati fatti dei passi nemmeno in merito alla creazione di ciclopiste e all’implementazione del bike sharing.
Da anni e anni poi rimane inattuata la trasformazione della strada sul lungo lago in strada di quartiere, come previsto dal Piano regolatore cittadino: ai passi avanti concreti si preferiscono le bolle di sapone, come la spiaggia della Croisette o i tunnel, che la Città mai si potrà permettere con la situazione finanziaria che si ritrova. Anche la riqualifica delle piazze adiacenti al Municipio langue.

La Città dovrebbe inoltre battersi come un leone per ottenere ulteriori sviluppi del progetto tram-treno, ed in particolare per l’avvio della progettazione della linea del tram-treno sino al Campo Marzio, sino a Cornaredo e sino al Pian Scairolo.
Il PS-PC e i Verdi chiedono inoltre in tempi rapidi la generalizzazione in tutti i quartieri delle strade 20/30 km/h (strade orientate all’insediamento), l’adozione di misure adeguate nelle strade orientate al traffico, la creazione di semafori adatti ai tempi/bisogni di attraversamento dei pedoni e la realizzazione di almeno una piazza d’incontro in ogni quartiere.

Infine preoccupa l’assenza di una politica ambiziosa per rendere più verde la Città e che imponga anche ai privati la tutela del verde: in un momento dove gli effetti del surriscaldamento ambientale appaiono tangibili per i centri urbani è un altro limite grosso della politica di Lugano.

2. L’attuazione del controprogetto all’iniziativa popolare per alloggi e locali commerciali/artigianali a prezzi accessibili è stata costantemente rallentata con la giustificazione che lo sfitto a Lugano è notevole
Tale giustificazione evidentemente non regge viste le esperienze quotidiane degli inquilini e dei piccoli imprenditori che si trovano confrontati ad affitti esosi, nonostante lo sfitto. Inoltre occorre ricordare che è importante avviare una politica di risanamento di edifici privati giunti al termine del ciclo di vita, senza che questo porti a massicci aumenti degli affitti. Il PS-PC considera che occorra creare un ente comunale per l’alloggio che assuma la gestione del patrimonio immobiliare di proprietà della Città (lo impone anche la poco felice scelta della Cassa pensione Città Lugano di esternalizzare la gestione immobiliare ad una SA, la GIPI SA) e che acquisisca nuovi stabili di privati da mantenere nella fascia di prezzo accessibile per il ceto medio e i piccoli imprenditori. Il credito approvato con il controprogetto è di 10 mio. di fr nell’arco di 10 anni, il che può generare 100 milioni di investimenti, grazie ai prestiti federali e bancari.
Non è da sottovalutare neanche il fatto che i contributi federali per l’alloggio non verranno più versati. La conseguenza è che molti inquilini degli stabili della Cassa pensioni stanno ricevendo aumenti molto importanti.

3. Piano energetico comunale latitante
Per motivi oggettivi e soggettivi l’amministrazione comunale è in forte ritardo sulla tabella di marcia, e questo dopo che il 21 maggio 2017 il popolo svizzero ha adottato la strategia energetica federale 2050 e che nel 2018 il Consiglio comunale ha parzialmente accolto la mozione 3667 PS-PC-Verdi “Lugano città energeticamente sostenibile” presentata nel 2011. Nel Regolamento comunale della Città di Lugano è stato inserito un preambolo e un nuovo art. 100 quater, che impone alla Città di proteggere l’ambiente, di perseguire l’efficienza energetica e la diffusione delle energie rinnovabili.
Solamente dal 1. gennaio 2018 il Municipio ha assunto un responsabile dell’Area Ambiente ed Energia: il PS-PC auspica che la certificazione Città dell’Energia porti a risultati concreti tangibili, e non solamente a livello di consulenza e informazione.

B – Punti con grossi interrogativi

4. Integrazione sociale e culturale degli esclusi
Abbiamo l’impressione che la povertà e l’esclusione sociale a Lugano crescano. Il caso del grave disagio sociale (emerso a fine 2018) di una famiglia con 3 minorenni e 18 cani, che viveva in un appartamento di Pregassona è emblematico. Il Municipio ha annunciato l’aumento di un operatore sociale di prossimità nel preventivo 2019, per affrontare meglio il disagio sociale a Lugano: in totale vi sono 6 operatori sul terreno, ma secondo il PS si deve fare di più. Attendiamo comunque i dati dello studio sulla povertà a Lugano in fase di realizzazione nel 2019.

Lugano potrebbe sicuramente fare di più per sostenere le persone in disoccupazione di lunga durata, le persone marginalizzate dai problemi della dipendenza e i senza tetto.
La creazione di posti di lavoro sociali è limitata a poche decine, anche se in lieve crescita (27 programmi nel 2017, 31 nel 2018, 29 attivati sino a maggio 2019).
L’estensione degli orari di copertura del centro per persone dipendenti al finesettimana e alla sera è in stand by, mentre faticosamente sono stati ottenuti alcuni posti letto per i senza tetto nel progetto di ristrutturazione dell’ex masseria di Cornaredo, in collaborazione con la Fondazione Fracesco e le ACLI, che prevede una mensa sociale: la politica luganese preferisce deviare queste persone problematiche verso Casa Astra a Mendrisio.

Infine la decisione di andare allo scontro con l’autogestione (rifiutandole uno spazio nella ristrutturazione dell’ex Macello), ma anche lo scarso sostegno dato alle forme culturali alternative, sembra imprimere una chiusura sempre più grande verso le forme alternative di cultura e di vita.

5. La promozione di aziende innovative e il sostegno allo sviluppo di un’economia sostenibile
Il maggiore progetto incentivato da denaro pubblico -Mizar/Fondazione Lugano MedTech- si è trovato fermo al palo nel 2018 a causa delle debolezze strategiche e finanziarie della Fondazione Cardiocentro Ticino e si è dovuto attendere il 2019 per un rilancio grazie all’intervento di USI ed EOC.
La concretizzazione del centro congressuale -che può dinamizzare il turismo nella stagione invernale- è in una fase ancora incerta e può avvenire solamente nel segno del partenariato pubblico-privato a causa del forte indebitamento verso terzi della Città (vedi capitolo 2 del rapporto). Pure difficile per il medesimo motivo appare la realizzazione del polo sportivo e degli eventi.
Il PS non ritiene per contro sensato dal profilo dello sviluppo sostenibile un investimento a carico dell’ente pubblico per il rilancio dell’aeroporto di Agno.

6. L’ammodernamento e l’efficienza dell’amministrazione comunale
Su questo fronte i risultati sono di segno vario. Positivo è il fatto che grazie alla revisione del Regolamento organico dei dipendenti comunali gli stipendi dei dipendenti comunali dal 2020 saranno definiti da un sistema di valutazione analitica delle funzioni e positiva è anche la maggiore trasparenza relativa a valutazioni, promozioni e premi per i dipendenti ottenuta con la revisione. Preoccupante invece è il fatto che la maggioranza del Consiglio Comunale si illuda di poter creare un sistema di valutazione oggettiva dei dipendenti comunali, ignorando gli effetti collaterali sulle relazioni interpersonali e sul clima di lavoro.
Positivo è il fatto che la revisione del regolamento organico dei dipendenti comunali abbia migliorato il congedo paternità, mentre sono ancora da dimostrare i passi avanti dell’amministrazione comunale per le pari opportunità (accesso al tempo parziale per collaboratori e dirigenti, applicazione a macchia di leopardo dei congedi per malattia dei figli, sostituzione del personale in maternità e per altri congedi, lotta al sessismo, accesso sufficiente ai servizi extrascolastici e nidi). È pure da verificare ancora da parte del Municipio se dal 2016 ad oggi gli enti e le aziende controllati dalla Città hanno aderito alla Carta della parità salariale.
Positivo è il minor ricorso (che era francamente abusivo) ad assunzioni senza concorso e la stabilizzazione degli incarichi a catena per funzioni che richiedono una nomina (contratto a tempo indeterminato), vista il loro carattere strutturale (perenne).

Mancano indicatori sufficienti per dimostrare il carico di lavoro, la tempestività, l’efficacia e l’efficienza dei servizi comunali nei vari ambiti. Preoccupa l’alto numero di pendenza di edilizia privata (55) al 31.12.18 presso la Divisione affari giuridici.
Anche il tempo di attesa di 3 mesi per la sostituzione dei funzionari partenti o pensionati non è una soluzione adeguata e moderna.
Infine il PS-PC chiede che si impediscano legalmente le esternalizzazioni non strettamente necessarie e l’utilizzo del lavoro su chiamata negli appalti.

7. La trasparenza e la legalità
Se per la gestione delle commesse pubbliche in conformità ai principi di legalità il Municipio assicura che la Revisione Interna svolge verifiche sistematiche e che i processi e i controlli miglioreranno grazie all’introduzione del modulo SAP Acquisti, rimangono alcune altre zone d’ombra.
Il Municipio, dopo anni di discussioni, annuncia che finalmente la Sotell, dal 2019, verserà un contributo in modo trasparente alla Città pari a 300’000 Fr e pagherà le imposte su tale importo. In base al Consuntivo 2018 (pag. 273-274) la Sotell ha ancora assunto le spese dell’organizzazione di eventi cittadini al posto della Città pari a 300’000 Fr e non è chiaro se l’autorità fiscale cantonale riprenderà come utile tale importo… una situazione alquanto imbarazzante che si trascina da anni… Inoltre vi è il nodo dei numerosi mandati che la Sotell riceve dal Comune, in maniera spezzettata, che eludono la legge sulle commesse pubbliche: il totale di tali importi è di ben 468’000 fr (pag. 274 del Consuntivo 2018). La Sotell, gestita gratuitamente dal direttore Eventi e congressi della Città, si trova in una posizione giuridico-politica surreale e a mente del PS-PC deve essere trasformato in un ente di diritto pubblico cittadino.
Pure da seguire ulteriormente è la questione del rispetto dell’articolo del Regolamento comunale sulle convenzioni della Città con terzi: a seguito della richiesta del PS-PC il Municipio ha infatti indicato di dover effettuare una verifica sui casi di convenzioni pluriennali (oltre 2 anni), che comportando oneri quantificabili e monetizzabili, devono essere approvate dal legislativo.

8. Partecipazione della popolazione nei quartieri
La modifica del regolamento comunale e la riorganizzazione nell’amministrazione hanno prodotto qualche miglioramento, ma il coinvolgimento delle commissioni di quartieri e della popolazione deve essere migliorato ancora; positivo il progetto case di quartiere.

C – Punti faticosamente realizzati

9. Adozione della normativa per le tasse rifiuti basata sul principio svizzero “chi inquina, paga”
Figlia di un lungo tormentone politico e giuridico, durato la bellezza di 15 anni, sarà attuata nei prossimi mesi.

10. Creazione dell’ente Lugano Istituzioni Sociali
In funzione dal 2020, la creazione del LIS ha potuto essere avallata dal PS-PC nel 2018 solamente dopo una lunga discussione commissionale, che ha escluso i travasi di utili dalle case anziani al settore sociale, cosa che si realizzerà mantenendo nell’amministrazione comunale il Servizio d’accompagnamento sociale (SAS). Nel 2018 il travaso di utili dalle case anziani al SAS è stato pari a 944’000 fr e sarà l’ultimo: il PS-PC ritiene che tali utili vadano infatti investiti per migliorare la qualità dei servizi all’utenza (case anziani, minorenni, nidi) erogati dal LIS

11. Sviluppo dei servizi extrascolastici
Ci sono volute varie legislature per decidere e implementare l’accesso alle mense per tutti i tipi di famiglie e per rilanciare la conciliazione famiglia-lavoro. I passi avanti compiuti in materia di servizi extrascolastici e nidi secondo il PS-PC dovranno tuttavia continuare: vanno quindi salutati positivamente l’incremento del 17% dei posti per le mense (2016-19) e del 20% dei posti degli asili a orario prolungato dal mese di settembre 2018. Occorre certamente sviluppare altre iniziative per soddisfare i bisogni delle famiglie, facendo capo al sostegno finanziario cantonale in vigore dal 2019.

2. UN INDEBITAMENTO ECCESSIVO E UNA POLITICA DEL MOLTIPLICATORE D’IMPOSTA TAFAZZIANA

La Città di Lugano ha un indebitamento eccessivo verso terzi: La maggioranza del Consiglio Comunale preferisce fare una politica elettoralistica abbassando il moltiplicatore (-2% nel preventivo 2018 e un ulteriore -1% nel preventivo 2019).
Al 31.12.2018 il debito pubblico è aumentato di 8 milioni di Fr, arrivando a 637 mio Fr. Quindi anche il buon consuntivo 2018 si conclude con un aumento del debito pubblico!

La riduzione del moltiplicatore 2018 dall’80% al 78% decisa dalla maggioranza Consiglio comunale ha comportato una perdita finanziaria di 6.5 milioni di franchi: questo significa che solamente con un moltiplicatore all’80% si può immaginare di frenare la crescita del debito pubblico della Città.
La futura riforma cantonale della fiscalità delle persone giuridiche andrà, secondo gli obiettivi del Consiglio di Stato, a ridurne sensibilmente l’imposizione, determinando pertanto una perdita di entrate per la Città, che il Municipio valuta in oltre 7 milioni annui dal 2020 e in oltre 14 milioni fr annui dal 2024.
Non vi è nessuna crescita stabile del substrato fiscale che possa giustificare le riduzioni tafazziane del moltiplicatore decise dalla maggioranza del Consiglio Comunale nei preventivi 2018 e 2019.

La definizione di “tafazziano” per la riduzione del moltiplicatore 2018 si giustifica ampiamente: è stata infatti un inutile regalo ai ricchi, che danneggia unicamente le finanze comunali, senza generare alcun vantaggio economico degno di rilievo per chi lo riceve e senza produrre alcuna dinamica economica positiva.
Per quanto riguarda le persone fisiche l’effetto della riduzione di 2 punti di moltiplicatore nel 2018 è il seguente:
11’460 persone fisiche non ne beneficiano per nulla (25%)
26’060 persone fisiche ricevono un regalino che va da 1 a 100 fr (56%)
8’050 persone fisiche ricevono un regalo da 101 a 1’000 fr (17%)
770 persone fisiche hanno un beneficio superiore a 1’001 fr (2%).
Per quanto riguarda le persone giuridiche l’effetto dei 2 punti di moltiplicatore nel 2018 è il seguente:
1’330 persone giuridiche non ne beneficiano per nulla (11%)
8’930 persone giuridiche ricevono un regalino che va da 1 a 100 fr (76%)
1’350 persone giuridiche ricevono un regalo da 101 a 1’000 fr (11%)
240 persone giuridiche hanno un beneficio superiore a 1’001 fr (2%).

Va rilevato infine che nel 2018 la buona gestione della liquidità (grazie alla contingenza della politica dei tassi d’interesse negativi della Banca Nazionale Svizzera e al contesto dei tassi d’interesse bassi a livello internazionale) da parte dell’amministrazione comunale ha consentito di ridurre i debiti accesi a lungo termine, che sono passati da 906 milioni di Fr al 31.12.17 a 877 milioni di Fr al 31.12.18, e i capitali dei terzi da 1’051 milioni di fr al 31.12.17 a 1’028 milioni di fr al 31.12.18. La Città ha potuto ricevere di prestiti a breve termine senza oneri d’interesse e addirittura con un guadagno! Tuttavia qualora la politica dei tassi d’interesse negativi della Banca nazionale svizzera e i tassi d’interesse a livello internazionale dovessero cambiare la situazione della Città si farebbe comunque molto difficile. Bontà sua, il Municipio preannuncia misure di dettaglio con il piano finanziario 2020-2023, mentre la maggioranza in Consiglio comunale attende a ruota.

Infine va pur detto che gli investimenti netti nel 2018 della Città sono stati inferiori a quanto previsto dal preventivo: 48 milioni anziché 62 milioni. Può solamente consolare il fatto che gli investimenti netti 2018 siano stati superiori al consuntivo 2017 (42 milioni fr).

3. CONCLUSIONI

Il PS-PC ritiene che il consuntivo 2018, ultimo consuntivo che sarà esaminato in questa legislatura, sia insufficiente sotto il profilo dei contenuti politici, tra i quali spicca la problematica poco considerata inerente l’indebitamento pubblico.
Per questo motivo invita a respingere i conti consuntivo 2018 della Città.

Relatrici
Simona Buri
Nina Pusterla