In vista della votazione federale del 12 febbraio (per cui il PS invita a votare 4 forti NO in difesa dello stato sociale) e in particolare della votazione sulla Riforma III delle imprese il dibattito si fa via via più intenso. Così come le preoccupazioni: se la riforma passasse, verrebbero varati nuovi privilegi per le grandi imprese e doppiamente grandi fregature per il ceto medio, cioè per la stragrande maggioranza della popolazione.
Carlo Zoppi, vice caprogruppo PS in Consiglio Comunale a Lugano, ha inoltrato un’unterrogazione per capire se e come la Città si stia preparando ad un eventuale sì delle urne e alle sue nefaste conseguenze: gli introiti fiscali relativi alle imprese crollerebbero, e nel contempo il Comune non avrebbe diritto ai sussidi federali, al contrario di Cantoni. Come farebbe fronte a questa perdita, Lugano?
Vi proponiamo qui le domande formulate al Municipio:
- Il Municipio ha stimato i minori introiti fiscali derivanti dalla riforma III dell’imposizione delle imprese a partire dal 2018, qualora il popolo l’accettasse? A quanto ammontano?
- Qual è la posizione del Municipio in merito all’oggetto in votazione il 12 febbraio?
- Come si muoverebbe il Municipio per compensare il calo delle entrate qualora la riforma passasse il 12 febbraio?
- Cosa intende intraprendere il Municipio per far valere i propri interessi nei confronti del Cantone, qualora la riforma fiscale III per le imprese fosse accolta?
- Come valuta il Municipio la possibilità di differenziare il moltiplicatore d’imposta per le persone fisiche e giuridiche e le cosiddette compensazioni sociali ipotizzate dal Consiglio di Stato nella citata conferenza stampa?
- Scarica qui il pdf completo dell’interrogazione

- Visita il sito del NO – Appello alla protezione del ceto medio
- Leggi l’articolo di Marco Jermini, del 21.12.2016