Il 25 marzo 2024 il progetto del nido d’infanzia di Via Ceresio 25 a Pregassona non raggiunse per 3 voti la maggioranza qualificata in Consiglio comunale (28 voti favorevoli).

Ora il Dicastero immobili sta cercando di trovare una convergenza tra:

  • le esigenze sociali: offrire 26 posti in più nei nidi d’infanzia di Lugano Istituti Sociali, che ne ha attualmente 110;
  • il mantenimento di uno spazio verde per la popolazione del quartiere.

Presto potremo sottoporre la proposta dell’architetto Galgano alla Commissione di quartiere, all’ente comunale Lugano Istituti Sociali e ovviamente al Municipio. Se tutto funzionerà, si tornerà con un messaggio in Consiglio comunale.
Segnalo che per l’area di Pregassona bassa il Dicastero immobili ha anche commissionato uno studio per riqualificare l’area ex Spohr (un progetto a medio termine inserito nella politica dell’alloggio) e sta lavorando su un paio di interventi minori volti a dare maggiore qualità (un uso temporaneo di locali all’ex Spohr e un abbellimento di un prefabbricato scolastico).

Concludo con una riflessione. A Lugano non è scontato, e non lo sarà nei prossimi 8 anni, trovare i mezzi finanziari per investire anche solo in piccoli ma qualificanti interventi (vedi alcuni spazi per la cultura indipendente dove si cercano 300’000 fr nei conti), dopo che la bulimia di investimenti per gli impianti sportivi ha assorbito ca. 240 milioni fr. Il piano finanziario della maggioranza politica prevede infatti che gli investimenti saranno ridotti al minimo, per evitare un aumento eccessivo dell’indebitamento della Città. Anche a livello di spesa corrente si moltiplicheranno i sacrifici fatti per ridurla (la chiusura della piscina di Carona è solo l’antipasto), perché a Lugano aumentare le imposte di più del 3% rimane un tabù (il 3% di aumento del moltiplicatore è previsto nel 2026 per cominciare a pagare le rate leasing del Polo sportivo).

In Ticino si è continuato a fare sgravi fiscali senza rete (e senza contropartite sociali al contrario della riforma fisco-sociale del 2017), che indeboliscono le finanze del Cantone e delle Città, confrontati con crescenti sfide sanitarie (invecchiamento della popolazione), sociali (aumento dei premi cassa malati), scolastiche (crescita del disagio dei ragazzi) e ambientali (eventi devastanti causati dal cambiamento climatico). La critica politica rosso-verde deve essere in ogni caso fermamente ribadita, perché è onesta e corretta.

Raoul Ghisletta, municipale Lugano