Nella seduta del Consiglio comunale di Lugano dello scorso 1. ottobre l’on. Borradori ha risposto all’interpellanza dei consiglieri comunali Raoul Ghisletta, Simona Buri, Nicola Schönenberger, Danilo Baratti, Marco Jermini, Nina Pusterla, Carlo Zoppi (PS-Verdi) sulla riduzione degli orari della Posta di Cadro avvenuta a partire da ottobre 2018. L’apertura dell’ufficio postale di Cadro è stata ridotta di 45 minuti al giorno: apertura la mattina alle 8:00 anziché alle 7:30 e nel pomeriggio alle 15:00 anziché alle 14:45. In questo modo si penalizzano i clienti e si vogliono ridurre i clienti: per poi un domani trasformare e chiudere l’ufficio postale! Infatti in base alle nostre informazioni la riduzione del servizio al pubblico non è legata a un calo di clienti o un basso numero di clienti in questi orari: la frequenza e le operazioni allo sportello di Cadro sono anzi in aumento complessivamente. L’ordinanza sulle Poste prevede all’articolo 33 paragrafo 3 che “nel definire gli orari di apertura al pubblico, la Posta tiene conto delle esigenze locali della popolazione e dell’economia”, e qui la Posta sta facendo l’esatto contrario!
Purtroppo invece di poter contare sull’aiuto del Municipio, dobbiamo costatare con rammarico che la risposta dell’on. Borradori è stata inutile e insoddisfacente: l’on. Sindaco si è purtroppo limitato a ripetere la versione della Posta sull’accaduto. Tutto sarebbe in regola e conforme alla legge.
Noi chiediamo al Municipio di Lugano di rianalizzare seriamente la questione e di battersi contro questa riduzione del servizio postale alla popolazione di Cadro.
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano