Con un solo voto è stata raggiunta la maggioranza assoluta (31 consiglieri comunali) necessaria per salvare la Masseria Reali di Cadro. Il 22 dicembre 2020 in Consiglio comunale ha vinto quindi la posizione della minoranza della Commissione edilizia, rappresentata dal rapporto di Antonio Bassi (PS) e Benedetta Bianchetti (PPD), che hanno sostenuto il messaggio municipale 10622 concernente la concessione di un credito di fr. 320’000 per gli interventi di conservazione della ex Masseria Reali al mappale no. 933 di Cadro.
È stata pertanto sconfessata la maggioranza della Commissione edilizia, che poco credibilmente pretendeva di respingere il messaggio e di rinviare tutto alle calende greche, pur di avere un credito completo di risanamento dalla A alla Z, comprendente anche la destinazione finale dell’immobile. Trovare la destinazione finale della Masseria evidentemente richiede tempo e concertazione con enti esterni, come le scuole speciali, il Centro professionale del verde di Mezzana e le fondazioni interessate alla gestione di un comparto agricolo: questa è e deve rimanere la destinazione principale iscritta a piano regolatore, anche perché la Masseria Reali è uno degli ultimi immobili agricoli di questo tipo a Lugano. E non a caso è un immobile iscritto nella lista dei beni culturali della Città. In proposito fa specie che alcuni firmatari del rapporto di maggioranza della Commissione edilizia abbiano chiesto al Municipio se veramente la Masseria dovesse ancora figurare sull’elenco dei beni protetti: è una domanda assurda (fatta non si sa con quali reali intenti), dato che è il Consiglio comunale e non il Municipio ad approvare l’elenco dei beni culturali.
La municipale Cristina Zanini Barzaghi ha assicurato che i lavori per la messa in sicurezza del tetto e degli stucchi della Masseria cominceranno a breve, essendo già stata avviata la procedura per il concorso delle opere. Ha inoltre assicurato il suo impegno per la ricerca di collaborazioni con enti in grado di dare una nuova vita alla Masseria Reali. Un rinvio del messaggio in Municipio, con i chiari di luna finanziari che ci sono, avrebbe significato la fine di ogni prospettiva per la Masseria.