INTERROGAZIONE: Spazio della cultura e cultura degli spazi: a che punto siamo (bis)?
Nel luglio del 2024 è stata presentata in Municipio l’interrogazione interpartitica 1434 Spazio della cultura e cultura degli spazi : a che punto siamo?, che rimane purtroppo tuttora senza risposta. Eppure è noto che un gruppo di lavoro interno si sia effettivamente costituito e che le riflessioni riguardo al maggior sostegno, in termini di condizioni quadro, di spazi e di risorse siano sul tavolo.
Anche all’esterno del contesto politico le discussioni e le riflessioni riguardo questi temi sono proseguite in maniera partecipata: segnaliamo in ordine di tempo i tre incontri organizzati presso Villa Saroli dall’Assciazione Idra (con il sostegno, tra gli altri, della Città di Lugano) 10 100 1000 SPAZI #2 – Cultura indipendente: quale risorsa per la Città?, incontri che vertevano sul senso concettuale dello spazio per la cultura indipendente, sugli spazi fisici ancora da crearsi e sugli spazi fisici già esistenti e che hanno visto la partecipazione di molteplici ospiti tra associazioni culturali, operatori culturali e politici, non da ultimi la Consigliera di Stato Marina Carobbio ed i Municipali di Lugano Roberto Badaracco, Karin Valenzano Rossi e Raoul Ghisletta.
A nostro sapere, una politica culturale in cui la cultura indipendente figuri a pieno titolo, non è ancora stata presentata dal Municipio; l’assegnazione di spazi e delle risorse finanziare vanno però accompagnate da una visione completa a breve, medio e lungo termine. In questo senso, quali siano gli obiettivi che la Città intende perseguire, quali le modifiche in termini di ordinanze e modalità di assegnazione di spazi e sostegni finanziari, nonché l’ammontare di tali risorse finanziarie non sono pubblicamente noti.
Riteniamo dunque che in attesa dei risultati del gruppo di lavoro sia necessario avviare anche in seno al Legislativo una riflessione di senso relativa al ruolo che la Città intende finalmente dare alla cultura indipendente, anche alla luce della recente volontà di candidare Lugano come Capitale della cultura 2030. È sempre più evidente che a Lugano manchino delle condizioni quadro per relazionarsi con il mondo culturale professionista, che allo stato attuale non gode di uno statuto chiaro ma è lasciato sullo stesso piano dell’amatorialismo e dell’associazionismo in senso lato.
In ragione di quanto esposto, chiediamo al Lodevole Municipio:
1. Di fornire la lista delle convenzioni relative all’attribuzione degli spazi della Città, complete dei dati attinenti la durata, i termini degli accordi, i canoni di affitto (anni contabili 2023, 2024 e in corso)
2. Di fornire altresì la lista dei contributi “liberi” e dei finanziamenti assegnati in ambito culturale, completa di importi, dettagli attinenti la durata o la cadenza e destinatari. (anni contabili 2023, 2024 e in corso)
3. Dando per scontata, data la professionalità e la precisione del Dicastero Finanze, l’esistenza e la completezza di tali liste, per quale ragione esse non vengono rese pubbliche a cadenza annuale? È possibile che invece questa buona pratica venga implementata?
4. Sulla base di quali criteri vengono decisi finanziamenti, contributi ed assegnazione degli spazi?
5. Relativamente agli spazi attualmente liberi della Città o di cui è programmata la dismissione nei prossimi anni, il Municipio elabora una pianificazione di occupazione, soprattutto per destinazioni temporanee? Se sì, in base a quali criteri?
Con ogni ossequio,
Nina Pusterla, La Sinistra: prima firmataria
Jasmine Altin, La Sinistra
Silvia Barzaghi, La Sinistra
Cristiano Canuti, La Sinistra
Edoardo Cappelletti, La Sinistra
Demis Fumasoli, La Sinistra
Elena Rezzonico, La Sinistra
Danilo Baratti, I Verdi
Marisa Mengotti, I Verdi