Niente scuola per milioni di giovani di tutto il mondo che nell’ambito dell’iniziativa lanciata dalla sedicenne svedese Greta Thunberg chiedono impegni concreti alla politica per preservare il pianeta. Una semplice ragazza ha dato il via ad una protesta di massa che dimostra la legittima preoccupazione comune di una generazione per il proprio futuro.
Di fatto, chi oggi siede nei governi pare non voler rendersi conto di quanto la situazione ambientale sia grave e quanto sia imprescindibile un cambiamento radicale del nostro sistema economico-sociale. Siamo di fronte alla più grande crisi esistenziale che l’umanità abbia mai conosciuto e purtroppo dietro la spinta dei poteri economici continuiamo a negarla, perpetrando un illusorio stile di vita consumistico, assolutamente incompatibile con la salute del pianeta.
Il messaggio dei giovani è potente, nonostante ci sia chi non trova nulla di meglio da fare che inveire in maniera gratuita contro questa iniziativa e la sua promotrice. La battaglia per il clima passerà alla faccia di chi prova un fastidio quasi fisico per qualunque manifestazione a favore di un ideale e chiunque osi abbracciare un sogno nonostante le ingiurie di malafede e le accuse pretestuose d’ingenuità.
Dà fiducia e speranza vedere questa grande mobilitazione da parte dei giovani di tutto il mondo e quanto i cittadini di domani siano sensibili al tema ambientale e motivati a darsi da fare per cambiare le cose. Sono riusciti a mobilitare un’intera generazione, perché solo unendo le persone è possibile affrontare i problemi del nostro pianeta e di riflesso del nostro paese e cantone. La crisi economica, sociale e ambientale può essere affrontata solo uniti, quando migliaia di persone decidono che è il momento d’impossessarsi del proprio futuro.
Carlo Zoppi, candidato PS al Gran consiglio