Presto andremo a votare sulla riforma fiscale ed io desidero dire solo due cose: la prima è che la riforma fiscale e quella sociale sono slegate, quindi in giro troppi pinocchi fanno pressione sulla popolazione dicendo che se voterà NO alla riforma fiscale, andrà a cadere anche quella sociale: basta quindi con le menzogne! La seconda è che le finanze del Cantone non sono pronte per accogliere una riforma fiscale senza apportare tagli alle spese che andranno con buona certezza a colpire il sociale. Non stiamo parlando di noccioline: ciò che il Cantone non incasserà con lo sgravio di questa riforma fiscale mancherà nelle sue casse e la storia insegna che, solitamente, per riequilibrare i conti si taglia sul sociale!
Se si incominciasse a preoccuparsi veramente del ceto medio e dei lavoratori, a fare in modo che vengano degnamente retribuiti, i costi sociali diminuirebbero, molte famiglie non si troverebbero in difficoltà e allora si potrebbe eventualmente pensare ad una riforma fiscale!
Simona Buri, Capogruppo PS in Consiglio Comunale a Lugano