A Lugano, malgrado lo sfitto (a che livello di prezzi è tutto da verificare), permane la difficoltà di trovare alloggi a prezzi accessibili. Il PS ha preso in mano il problema sin dal 2012, lanciando un’iniziativa popolare comunale, corredata da 3’300 firme, per riattivare la Città nella costruzione di alloggi a prezzi accessibili. Nel 2013-14 manifestammo contro una serie di disdette-vendita speculative in Via Monte Bré, in Via Canevascini, in Via Rava e in Via ai Faggi, facendo crescere la sensibilità politica. Il 16 novembre 2015 il Consiglio comunale unanime ha accolto il controprogetto all’iniziativa popolare “Per abitazioni accessibili a tutti”, un buon compromesso. Dopo un po’ di tergiversare, il Municipio è riuscito a smuovere la lenta macchina amministrativa e si conta di passare nei prossimi anni all’utilizzo dei 10 milioni di Fr. votati. Purtroppo l’on. Beltraminelli ha bloccato il Piano cantonale dell’alloggio, che avrebbe dovuto raddoppiare il credito (arrivando così ai 20 milioni di Fr proposti dall’iniziativa popolare per Lugano: una somma in grado di generare investimenti di ca. 200 milioni).
Dal lato realizzativo la Città di Lugano ha all’attivo nel febbraio 2018 l’acquisto per 460’000 Fr di una parcella adiacente al terreno ex Spoor a Pregassona (Via Industria 5, di proprietà comunale): i 165 mq acquistati formano un lotto comunale totale di 2’081 mq, che sarà destinato alla costruzione di alloggi comunali. Un secondo lotto che potrebbe diventare oggetto di costruzione di alloggi a prezzi accessibili è il comparto di via al Chioso a Cassarate: il Consiglio comunale in data 15 maggio 2017 ha reso edificabile il terreno togliendo il vincolo di destinazione per la casa anziani e dovrà decidere prossimamente di inserire un vincolo a favore dell’alloggio a pigione moderata (il PS avrebbe voluto decidere contemporaneamente, ma la maggioranza vi si è opposta adducendo motivi formali). L’unico lotto attualmente disponibile per attivare subito una realizzazione è quello sito in via Lambertenghi di ca. 1’500 mq, per il quale è in corso di preparazione un bando di concorso per il diritto di superficie: si tratta di un sedime ideale per realizzare una trentina di appartamenti, ad esempio da parte di una cooperativa d’alloggio.
La municipale Cristina Zanini Barzaghi ha tessuto contatti con il neocostituito segretariato ticinese dell’Associazione svizzera delle cooperative d’alloggio CASSI, per attivare la creazione di cooperative di inquilini come quelle esistenti a Basilea del movimento “case in affitto Syndicat”.
La Città deve inoltre agire per conservare gli edifici esistenti, che offrono ancora affitti accessibili, pubblici e privati. Lugano e la sua Cassa pensioni sono infatti proprietari di ca. 1’000 alloggi, che costituiscono ca. il 10% del totale degli alloggi cittadini in affitto: si dovrà promuovere una manutenzione costante e sobria di questi alloggi, che non faccia crescere verso l’alto gli affitti bassi. Un’azione di questo tipo viene promossa dalla Città di Zurigo tramite una fondazione pubblica nata negli anni ‘90, la PWG, che nel corso di 25 anni è stata in grado di acquisire da privati e di mantenere ad affitto moderato circa 120 edifici vetusti. Lugano dovrebbe quindi trovare il modo di intervenire anche sui proprietari privati, per promuovere ristrutturazioni del parco immobiliare vetusto, senza causare forti aumenti degli affitti. Purtroppo ci sono proprietari che approfittano della partenza degli inquilini per aumentare del 30-40% l’affitto, senza eseguire grandi ammodernamenti: ma senza un formulario come quello proposto dall’Associazione inquilini, il nuovo inquilino non può reclamare e gli affitti saranno sempre in aumento.
Infine un’ulteriore idea che va promossa anche a Lugano è l’istituzione della custodia sociale: dal 2013 a Bellinzona presso la Residenza Mesolcina e dal 2017 a Cadenazzo presso la Residenza Incontro, la custode sociale creata dall’Associazione bellinzonese assistenza e cura a domicilio e da Pro Senectute garantisce un intervento a sostegno del benessere psico-fisico delle persone.
All in all i frutti della nuova politica dell’alloggio a prezzi accessibili maturano lentamente e si coglieranno solamente attorno al 2021-22: dieci anni dopo il deposito dell’iniziativa popolare… Decisamente occorre accelerare i tempi della politica luganese!
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano